Montagnana. Migranti in arrivo, l’ira del sindaco Borghesan: “Grave danno d’immagine”

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(Foto: www.quotidianomolise.com)
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Cinquanta, forse cento profughi. Arriveranno in città entro breve e saranno ospitati presso l’ex Mausoleo di Porta Vicenza, dove da alcuni giorni fervono i preparativi per l’accoglienza. La voce si è diffusa in un baleno, provocando la reazione indignata del sindaco Loredana Borghesan. Che ha esposto le sue riflessioni in un durissimo comunicato stampa diffuso su Facebook.

La prima cittadina montagnanese parla apertamente di “scelta calata dall’alto” e afferma di aver avuto conferma della notizia solo dopo una sua telefonata al Prefetto Patrizia Impresa: “Sulla questione non c’è stato alcun coinvolgimento, tanto opportuno visto l’allarme sociale, il disagio, la preoccupazione che porta inevitabilmente con sé scaricare e ghettizzare decine e decine di migranti in una struttura alle porte del centro storico.” Si definisce “sconcertata” da una simile leggerezza e punta il dito contro il Governo: “Abbiamo lavorato molto, Amministrazione e Associazioni, Imprese e cittadini tutti, per far crescere l’offerta e la qualità turistica. Il risultato di tale lavoro è il riconoscimento della Bandiera Arancione alla città o il titolo di Borgo più bello del Veneto. Ebbene! Con un rapido e responsabile colpo di spugna si rischia di vanificare tale lavoro!” Secondo Borghesan, il danno economico e d’immagine che la città dovrà pagare sarà altissimo.

Forte la critica al modello di “pseudo accoglienza” imposto dall’Esecutivo targato Renzi-Alfano. Per il sindaco una vera accoglienza prevederebbe invece la verifica dell’identità dei migranti e adeguati accertamenti sanitari, oltre a un piano di integrazione e di inserimento occupazionale. Ma nel caso di Montagnana, “nulla di questo è stato fatto!”. Borghesan attacca poi anche “qualche sindaco della zona in cerca di collocazione”, “certe minoranze locali prime sostenitrici del ministro Alfano e del suo Ncd” e il Vice Presidente della Provincia Fabio Bui, reo di aver “gongolato” di fronte a “una questione così grave e seria”. “Come si può pensare che, poiché l’Amministrazione di Montagnana ha una visione politica diversa sull’accoglienza, sia giusto e quasi doveroso punire la città ghettizzando qui centinaia di migranti!” Il sindaco promette infine un’attenta vigilanza per garantire la sicurezza a cittadini e visitatori.

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