Montagnana, approvata all’unanimità la mozione sui Pfas

Via libera del Consiglio, ma le opposizioni non risparmiano critiche: tema utilizzato a fini propagandistici. Il sindaco Borghesan: atto politico forte e trasversale

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MONTAGNANA. Lunedì sera il Consiglio comunale ha approvato all’unanimità la mozione sui Pfas. Il documento, presentato dalla maggioranza, impegna l’Amministrazione a chiedere al ministero, alla Regione e ai gestori del servizio idrico un cronoprogramma dettagliato relativo alla realizzazione degli interventi che serviranno per portare in città acqua pulita, aprendo anche alla possibilità di promuovere azioni di disobbedienza civile, come lo stop al pagamento delle bollette idriche, nel caso in cui i tempi dei lavori non fossero rispettati.

«Questo è un atto politico trasversale che rende ufficiale un impegno da tempo assunto per tutti i cittadini e che ci ha visti interlocutori solerti dei vari soggetti coinvolti nella gestione del problema. Non possiamo delegare le responsabilità ai comitati. Comitati che certo aiutano, ma non rappresentano la totalità della popolazione» afferma il sindaco Loredana Borghesan. «La mozione ci obbliga a vigilare perché si arrivi presto alla soluzione. La disobbedienza civile che abbiamo minacciato è solo una scelta estrema: nessuno vuole arrivare a tanto, ma era necessario un proclama forte. Vogliamo pagare l’acqua che consumiamo ma la vogliamo pagare pulita».

Pur avendo votato a favore del testo, le opposizioni non risparmiano critiche. «Abbiamo chiesto l’attivazione di un’azione risarcitoria nei confronti dell’azienda che ha causato l’inquinamento e la fornitura di acqua a “zero Pfas” per tutte le scuole di Montagnana, non solo quelle pubbliche – spiega Claudio Arzenton di “Montagnana Progetto Comune” -. In un periodo di ristrettezze riteniamo che questa emergenza vada affrontata in modo prioritario. Siano quindi revocati con effetto immediato le delibere e i relativi impegni di spesa assunti per le figure del portavoce e dell’addetto a supporto della segreteria del sindaco, secondo noi non indispensabili».

Più duro Matteo Mardegan (“Montagnana a Colori”): «Non si poteva votare contro la mozione, ma il tema Pfas è stato utilizzato a fini propagandistici, senza arrivare a impegni concreti. Il sindaco non ha dato risposte precise ai molti interrogativi delle minoranze e ha detto tutto e il contrario di tutto. Abbiamo sottolineato l’inattività negli ultimi anni e l’incapacità dell’Amministrazione di gestire questioni importanti come la tutela dell’ambiente. Ci auguriamo almeno che ora la Giunta informi costantemente costantemente tutto il Consiglio e la cittadinanza sugli sviluppi della situazione».

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