Monselice: via libera al bilancio 2014. Ma dalla nuova opposizione non mancano le polemiche

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cons comunaleInizia a entrare nel vivo l’attività amministrativa monselicense dopo le novità e le conferme espresse dalle consultazioni del 25 maggio e dell’8 giugno.

Primo vero, ma neanche troppo, banco di prova per la nuova Giunta di Francesco Lunghi che “affronta” il Consiglio nella votazione, e relativa discussione, in merito al Bilancio Preventivo 2014, da approvare, secondo la recente proroga governativa, entro settembre. Per certi versi una semplice formalità per la maggioranza appena formatasi, per altri un primo “palcoscenico” importante nel quale vedere all’opera la nuova opposizione, comprendere gli atteggiamenti che di qui in poi terranno banco, e delineare le prime dinamiche politiche che potrebbero aprire scenari più o meno interessanti. A fare da “contorno” all’elaborato redatto in collaborazione con i revisori dei conti la determinazione delle aliquote Irpef, Imu, Tasi e del regolamento per l’applicazione della Iuc.
Un bilancio da oltre 25 milioni di € con al primo posto tra le uscite, le spese per il personale, seguite da sociale e istruzione, per la quale son stati stanziati importanti finanziamenti per la sistemazione delle strutture scolastiche, su tutte quella del Vittorio Emanuele. Molte scelte dettate dalla situazione di crisi, che causa una notevole riduzione delle entrate che dal governo centrale arrivano ai Comuni, ma anche diverse scelte di priorità, di carattere quindi politico, che hanno trovato non poche obbiezioni.
 
Le prime son state formalizzate da Natalicchio sotto forma di emendamenti, con i quali l’ex candidato centrista chiedeva sostanzialmente di dirottare parte dei fondi per “cultura, spettacoli e manifestazioni” a supporto di capitoli già esistenti in sostegno di famiglie e lavoratori in difficoltà, riconoscendo in chiusura la soddisfazione per il lavoro sin’ora programmato per quanto riguarda la riorganizzazione degli impianti sportivi. Le “complicazioni burocratiche relative a questo tipo di finanziamenti-spiega il Sindaco- rischierebbero di bloccare quei soldi, e di non poterli così utilizzare per alcuna causa”. Emendamenti quindi respinti.
 
Ad accendere la discussione poi gli interventi dei nuovi arrivati all’opposizione, specie dei più giovani. Per Coletti (Pd) “se si voleva proseguire la strada professata dal Sindaco del dialogo e dell’apertura sarebbe stato prima necessario un confronto tra le parti, magari attraverso le commissioni, non ancora istituite.” “Perché poi non collaborare con l’Istituto Kennedy per la realizzazione del giardino di Villa Pisani, risparmiando così i 210 mila € stanziati per l’opera di decoro?”.
 
Concorde con la critica rispetto alla scarsa possibilità di confronto concessa il segretario del Pd locale Ivis che chiede anche la possibilità di ampliare gli scaglioni nella progressione delle aliquote Irpef in modo da garantire un maggior equilibrio nella tassazione; per il 23enne del centro sinistra andrebbero rivisti anche i piani relativi alle alienazioni, anche considerando il fatto che nella struttura dell’ex carcere era stato da poco installato un impianto d’insonorizzazione definitivo per le giovani band locali, che andrebbe perso in caso l’asta andasse a buon fine.E’ sempre Ivis a chiedere poi maggiori chiarimenti sull’investimento, realizzato solo quest’anno, di 80 mila € per la manutenzione del territorio dal punto di vista idrogeologico.
 
A tuonare poi contro il bilancio presentato il consigliere del M5S Bernardini, secondo il quale il testo andrebbe addirittura in contrasto con quanto richiesto dai revisori, e cioè di cercare di ridurre il debito e di evitare le spese non necessarie. “Non solo non si pensa minimamente di ridurre uno dei debiti comunali più elevati della zona, ma si contrae addirittura un ulteriore mutuo di 1,4 milioni”. L’amministrazione potrà infatti godere di questa concessione garantita dal governo Renzi ai comuni considerati “virtuosi” per l’anno 2014. L’ex candidato pentastellato attacca quindi sulla volontà di proseguire con l’opera della Complanare, “raccomandata da Chisso, attualmente in carcere”, e denuncia il trattamento privilegiato concesso all’Associazione “Banda città di Monselice” presieduta dal consigliere di maggioranza Lazzarin che “a differenza delle altre associazioni di volontariato, detiene già un contributo annuo prefissato e decisamente più sostanzioso”. 
 
D’accordo con le obbiezioni sulla contrazione di un ulteriore mutuo anche Corso che rilancia “ci sorprende non trovare traccia in questo documento di proposte verso e dall’Europa, e di azioni concrete per il rilancio del turismo tanto sbandierato in campagna elettorale”.
 
A fargli eco Riello, della civica “Monselice riparte”, che oltre ad evidenziare le condizioni sconvenienti proposte nel regolamento della I.u.c., che darebbero carta bianca alla ditta convenzionata nella scelta delle tariffe, ribadisce la contrarietà espressa da tutta l’opposizione relativamente al progetto d”installazione di vele decorative come copertura delle vie del centro, per la spesa di 100.000 € su un totale per il turismo di circa 450.000 €.
 
A far discutere poi la situazione dell’antica chiesa di S.Stefano, per la quale a bilancio verrebbero stanziati i circa 600.000 € derivanti dalle alienazioni, una cifra troppo esigua, e priva di un progetto d’insieme, per una risorsa in stato ormai precario, troppo importante per la città.
 
D’altra parte arrivano repentine e puntuali le risposte di Lunghi, continuamente incalzato dalla minoranza. 
Sulla S.Stefano spiega che incontrerà l’europarlamentare Gardini nei prossimi giorni per chiedere la possibilità d’intercettare dei finanziamenti europei, essenziali per garantire, spiega il primo cittadino, la continuità di un progetto già organizzato per stralci, con l’obbiettivo primario di mettere in sicurezza la struttura.
“La possibilità di richiedere un nuovo mutuo, continua Lunghi, è stata concessa direttamente dal governo, e sarà fondamentale per portare a compimento un opera essenziale come la complanare, dando nuova linfa all’economia del territorio”. Proprio sulla tanto discussa bretella spiega che l’iter è attualmente bloccato in attesa che venga nominato un nuovo Assessore regionale alla viabilità e che l’opera rimane in ogni caso un punto fermo del suo programma politico. 
 
Uno scambio d’opinioni nell’assoluto rispetto della situazione, ma pur senza esclusione di colpi, da una parte e dall’altra, nel quale a fare da intermediario s’erge la figura di Conte, già due volte sindaco all’ombra della Rocca, ora membro della maggioranza ma con una velata attenzione nei confronti dell’opposizione che potrebbe, chissà, rivelare qualche colpo di scena. Il consigliere del Ncd punzecchia Lunghi, ammettendo la necessità di intervenire al massimo nella riduzione delle spese “superflue”, e dichiarandosi disponibile ad accettare, dal canto suo, il compromesso e la condivisione; condivisione che mostra subito nel sollevare, con il supporto di Bernardini (M5S), una questione tanto importante quanto delicata, ossia quella relativa all’assegnazione delle borse di studio, che qualche mese fa aveva creato non pochi malumori tra i giovani di Monselice.
 
Tutto si conclude, come previsto, con l’approvazione del testo e delle aliquote prefissate dalla Giunta, ma non senza interessanti spunti, sia nell’inizio di nuovi percorsi all’opposizione, sia per quanto riguarda le dinamiche, esterne e interne, della maggioranza.
 
Luca Bernardini