Monselice, proposta choc di Tasinato: “Intitoliamo la Piazza di San Bortolo a Mussolini”. Le reazioni della politica locale

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(Il progetto della piazza di San Bortolo, a Monselice)
(Il progetto della piazza di San Bortolo, a Monselice)

Come si poteva facilmente prevedere, sono dichiarazioni che hanno aperto il “vaso di pandora” quelle dell’assessore Andrea Tasinato di Monselice, che ha dichiarato di voler ricordare tutte le grandi iniziative compiute nel ventennio fascista, troppo spesso dimenticate rispetto agli esiti storici che hanno condizionato la prima metà del novecento, da uno dei più importanti statisti della storia italiana. E’ tornata ad infiammarsi l’opinione pubblica monselicense, anche questa volta frammentata dalla proposta, quanto meno singolare, di Tasinato.

Insorgono, com’era presumibile, i gruppi di opposizione, che considerano un’azione simile una mancanza di rispetto assoluta nei confronti delle vittime dei crimini e le atrocità compiute sotto la guida di Mussolini. Il Pd locale, in un comunicato congiunto con l’Anpi, ricorda all’assessore gli 8 concittadini morti a Mauthausen, anche a causa della compiacenza dell’allora governo italiano. “Inaccettabile che un amministratore non colga l’occasione per ricordare queste persone e prediliga invece commemorare un dittatore” commenta il segretario Ivis. “Dichiarazioni irresponsabili” per Miazzi di Nuova Monselice che chiede il ritiro delle deleghe all’assessore da parte del Sindaco. “Non lo farà” continua Miazzi “cercherà di minimizzare, e magari il prossimo 25 aprile sarà ancora sul palco, insieme a quelle associazioni che rappresentano le vittime di quel ventennio“. “E’ l’ennesima conferma dell’inadeguatezza di questo amministratore” per il Movimento Cinque Stelle, che coglie l’occasione per attaccare l’operato di Tasinato: “Ora, in perfetta tendenza con quanto fatto fin’ora, decide lui, in base alle proprie “simpatie” politiche, perfino il nome con cui intitolare una piazza, pagata dalla collettività, e per la quale i cittadini di San Bortolo tanto si sono mobilitati. Questa persona non può più rappresentare la volontà e le esigenze dei cittadini di Monselice” chiudono i pentastellati, chiedendone le dimissioni.

A tentare di placare le polemiche ci pensa, com’era immaginabile ilsindaco Lunghi, colto evidentemente di sorpresa sulla proposta; con uncomunicato stampa pubblicato nel pomeriggio sulla pagina web del Comune di Monselice, il primo cittadino dichiara: “L’intitolazione della nuova piazza di San Bortolo non è all’ordine del giorno dell’esecutivo che rappresento. Come amministrazione comunale abbiamo altre priorità“. Lunghi sottolinea poi come quella di Tasinato sia solo una delle tante proposte avanzate per l’intitolazione. Il parroco don Renzo avrebbe infatti già proposto il patrono San Bartolomeo, mentre la scuola elementare parrocchiale avrebbe chiesto di dedicare la piazza adiacente a Giacomo Leopardi. Prendendo le difese del suo “delegato” l’ex primario ricorda poi come in Italia già ci siano delle vie e delle piazze intitolate a personaggi storici il cui ruolo “è ancora controverso“, come Stalin e Lenin. “Insomma, non vorrei che, ancora una volta in questo Paese, si assistesse a una strumentalizzazione a senso unico” conclude.

Polemiche e discussioni non sono poi mancate tra la gente, nelle piazze reali e virtuali. Se in diversi non hanno trovato troppo azzardata la proposta, molte sono state le voci di dissenso con, tra le più agguerrite, quelle di coloro che accusano l’assessore di “apologia del fascismo“, reato condannato da una legge costituzionale. In effetti la presa di posizione del membro della giunta, sembra tutt’altro che una svista o una provocazione; dalle sue stesse dichiarazioni emerge un chiaro tentativo di redimere la figura del Duce, condannata dagli esiti della guerra, ma mai valutata per le azioni di governo compiute. Anche questo aspetto sarà molto probabilmente tenuto in considerazione dal Prefetto di Padova, che in ogni caso dovrà esprimersi sulla questione, come già successo in altri luoghi d’Italia, dove lo spettro del fascismo (o di Mussolini) era tornato d’attualità.

Con la proposta toponomastica torna d’attualità anche la questione della costruzione stessa della piazza nella frazione, per la quale si attende ancora la definitiva conclusione dei lavori, già oggetto di discussioni e incontri tra i cittadini che più volte avevano chiesto all’amministrazione d’essere partecipi direttamente di questa significativa opera.

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