Monselice, Pd e M5S contro l’Ascom: l’ascensore della Rocca non serve

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Monselice_-_Canale_BisattoDopo lo stop del governo, a Monselice l’annosa questione dell’ascensore della Rocca continua a dividere l’opinione pubblica. L’Ascom ha infatti organizzato una petizione per chiedere al sindaco Lunghi di andare avanti con l’opera, che secondo i commercianti consentirebbe di rilanciare la città dal punto di vista turistico. L’iniziativa, come prevedibile, ha subito scatenato accese polemiche.

“Ora, non sappiamo se l’ascensore attirerebbe turisti (e denaro), ma vogliamo chiedere ai commercianti: quanto denaro è andato perduto durante questi anni in cui la cava della Rocca è stata ridotta a un deposito di pietrame? Quanto da quando la cava faceva da perfetta cornice, in pieno centro, alla Quintana, ora spostata in periferia? Quanto da quando la cava ospitava concerti di artisti del calibro di Pino Daniele e Franco Battiato? Oppure manifestazioni cinematografiche, teatrali o musicali che attiravano sempre gente e contribuivano a tener vivo il centro storico? E ora si vuol ridurre definitivamente la cava a uno sterile parcheggio” scrive il Pd. “Dispiace vedere i commercianti, che fino a pochi giorni fa si opponevano fieramente al sindaco in relazione al nuovo supermercato di via Colombo, dargli un sostegno tanto sperticato su un’opera costosa, pericolosa per il colle e di dubbia sostenibilità economica.” Per i democratici, comunque, “sarebbe quanto mai opportuno indire quel referendum che lo stesso sindaco Lunghi aveva promesso in campagna elettorale, rilegandolo poi nell’affollato gruppo delle sue promesse non mantenute.”

Critico anche il Movimento 5 Stelle. “Se anche ci fossero i fondi per realizzare questo ascensore, chi pagherà poi la gestione?” si domanda su Facebook il consigliere Andrea Bernardini. Che aggiunge: “Sarebbe bello che tutti i commercianti contrari prendessero le distanze da certi commercianti che non hanno ancora capito che ci vuole ben altro che un tunnel in un colle per valorizzare Monselice, prima tra tutte cacciare questi amministratori che da 15 anni perdono tempo rincorrendo progetti folli.”

Dall’amministrazione comunale ribattono che opere simili, in altre città, si sarebbero rivelate utili. “A Bellinzona, in Svizzera, l’ascensore interno fa salire ogni anno fra i 40 mila e i 60 mila turisti. In media lo usa il 95% dei turisti” spiega al Mattino l’assessore al turismo Gianni Mamprin, citando come esempi positivi anche Genova, Jesi, Milazzo e altre località. Il dibattito, quindi, prosegue.

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