Monselice, parcheggio selvaggio sulla Rocca: è polemica

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(Auto parcheggiate in via del Santuario)
(Auto parcheggiate in via del Santuario)

E’ polemica a Monselice sulla questione del traffico sul Colle della Rocca. La discussione è nata in seguito alla pubblicazione di un post nel gruppo “Sei di Monselice se…”, con un’immagine che ritraeva diverse auto parcheggiate lungo la strada e sul marciapiede in via del Santuario, tra Castello Cini e il Duomo Vecchio. Più di qualche cittadino ha espresso il suo disappunto, parlando apertamente di “scempio” ai danni di uno degli angoli più belli della città.

Non è la prima volta, in realtà, che il tema approda nel dibattito pubblico monselicense. A settembre l’assessore Mamprin e il sidanco Lunghi avevano confermato l’intenzione di continuare a permettere il passaggio delle auto verso la scuola “ex Sacro Cuore”, pur con l’invito a utilizzare il carpooling (una sola auto per trasportare più bimbi) e il piedibus e la promessa di verificare la situazione dopo sei mesi. La decisione non era piaciuta a Santino Bozza, il quale aveva addirittura minacciato di rivolgersi a Striscia La Notizia per tutelare “un bene importantissimo come il Colle della Rocca.” A dirsi contraria era stata anche Italia Nostra, preoccupata che il traffico potesse alla lunga nuocere alla stabilità della strada. “Non possiamo negare l’accesso a una scuola senza un motivo, e il transito di poche auto non creerà alcun danno al turismo” aveva invece spiegato il primo cittadino.

A passare all’attacco ora è il Movimento 5 Stelle: “Via del Santuario per quanto ci riguarda è un bene storico oltre che un’importante risorsa turistica e quindi economica. Permettere che sia quotidianamente trasformata in un parcheggio significa essere miopi e privi di buon senso, oltre che del tutto inadeguati a gestire la cosa pubblica” tuona Andrea Bernardini. “Passi che i residenti debbano avere la possibilità di accedere in auto alle proprie abitazioni, ma sfugge dove stia l’interesse collettivo nel concedere che decine di macchine posteggino in modo selvaggio fino alla porta del santuario. E tutto ciò per raggiungere una scuola che sarebbe facilmente raggiungibile a piedi, percorrendo per qualche minuto i vicoli Scalone o Scaloncino. Ci chiediamo infine se al consigliere Bozza sia bastata una poltrona nella maggioranza consiliare per dimenticarsi di questo problema che un tempo tanto gli stava a cuore.”

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