Monselice, Narduolo: “Chiesta proroga cassa integrazione per lavoratori Italcementi”

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(L'Italcementi di Monselice. Foto di repertorio, fonte: www.italcementi.it)
(L’Italcementi di Monselice. Foto di repertorio, fonte: www.italcementi.it)

Il Ministero del Lavoro ha convocato per martedì 1 dicembre (ore 12.30) un incontro per discutere della situazione occupazionale di Italcementi, il colosso italiano del cemento – quinto produttore a livello mondiale – che dal 2013 ha avviato un piano di riorganizzazione con l’utilizzo della cassa integrazione straordinaria per 669 lavoratori su circa 2.700 occupati in tutta Italia, 56 dei quali dipendenti dello stabilimento di Monselice. La risposta del dicastero è arrivata dopo 24 ore dalla lettera inviata alla Sottosegretaria al Lavoro Teresa Bellanova da un gruppo di parlamentari del Partito Democratico, tra i quali la deputata di Megliadino San Vitale Giulia Narduolo.

La scadenza degli ammortizzatori sociali attivati dal piano è prevista per il 31 gennaio 2016, ma già il 2 novembre scorso Italcementi e le organizzazioni sindacali di categoria (Feneal-UIL, Filca-CISL e Fillea-CGIL) hanno chiesto la proroga del trattamento di cassa integrazione straordinaria, rivolgendosi quindi ai parlamentari della provincia di Padova per sollecitare un’azione di sostegno alla loro richiesta. «Con la proroga, i lavoratori Italcementi avrebbero altri dodici mesi per riuscire a trovare un nuovo collocamento. La disponibilità immediata del Ministero ad incontrarci è un segnale positivo nei confronti di una difficile situazione occupazionale che tocca anche la Bassa Padovana» commenta la deputata del Pd. «Ricordo che la zona di Monselice, oltre alla vicenda Italcementi in corso da qualche anno, è stata colpita recentemente anche dalla paventata chiusura dello stabilimento Michelin a Tribano». Questione su cui la Narduolo ha recentemente presentato un’interrogazione per chiedere un tavolo di confronto per trovare una soluzione comune tra tutte le parti coinvolte.

«Il tema occupazionale nella Bassa Padovana è una mia precisa priorità» continua la 31enne. «In primis per la necessità per molte famiglie di avere la garanzia di un lavoro. Ma non va dimenticata la ricaduta economica e l’indotto che si potrebbe generare: la famiglie in crisi hanno meno capacità di spesa anche nelle attività locali. La proroga della cassa integrazione per i lavoratori Italcementi è quindi un supporto anche al tessuto economico locale, fondamentale per uscire dalla crisi».

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