Monselice, M5S: riaprire l’ex pretura per studenti e associazioni

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(Rocca di Monselice, foto di repertorio. Fonte: www.archeoed.it)
(Rocca di Monselice, foto di repertorio. Fonte: www.archeoed.it)

Una proposta che riapre la discussione sugli spazi pubblici all’ombra della Rocca, rimettendo al centro una delle proprietà comunali più importanti, attualmente abbandonata in attesa che vada a buon fine un’asta per la sua vendita, utilizzata eccezionalmente in questi giorni per ospitare alcuni senza tetto assistiti dalla Caritas con il contributo della Protezione Civile. E’ da qui che parte la mozione presentata dal Movimento Cinque Stelle di Monselice per il Consiglio comunale in programma martedì 26 gennaio con la quale i pentastellati chiedono, verificato che la struttura è ancora accessibile, di utilizzare gli ambienti una volta sedi del Progetto Giovani e del Gruppo Micologico locale di via Donizzetti per venire incontro ad altre necessità dei cittadini. Nel dettaglio si chiede “di mettere a disposizione degli studenti un’aula studio“, “di mettere a disposizione della cittadinanza uno spazio da adibire a sala pubblica” e “di ripristinare la già allestita sala prove”. Il tutto, sottolinea il consigliere Andrea Bernardini, “per impedire che uno spazio così grande e in pieno centro finisca in uno stato di degrado, tanto più visti gli esiti negativi dei primi tentativi di vendere l’immobile.”

L’edificio, in passato sede della pretura, poi Giudice di Pace, e delle carceri mandamentali, è stato inserito nel 2013 nella lista dei beni comunali oggetto di alienazioni con una base d’asta fissata in 1,5 milioni di euro. Da allora, dopo il trasferimento delle associazioni ospitate e dell’Informagiovani presso la sede di via San Filippo Neri, gli interni son rimasti chiusi e intatti. “Ogni amministrazione pubblica dovrebbe garantire e incentivare l’uso di spazi pubblici per finalità sociali e culturali” aggiunge provocatoriamente il testo presentato, dopo aver sottolineato che tutt’ora tutto l’edificio rimane a carico della collettività. Una soluzione dunque che potrebbe combaciare con la recente discussione che ha animato i giovani di Monselice, specie sui social network, relativa a orari e spazi a disposizione per lo studio durante le sessioni d’esame.

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