Monselice, il Pd: «Ecco quello che Lunghi non dice su Imu e Tasi»

446
(Foto di repertorio, fonte: www.prolocomonselice.it)
(Foto di repertorio, fonte: www.prolocomonselice.it)

In tutti i Comuni italiani mancano poche ore al termine ultimo di pagamento dell’Imu e della Tasi 2015: entro domani, mercoledì 16 dicembre, i cittadini sono chiamati a versare la seconda rata di saldo delle tasse sulle case e sui terreni. A Monselice il conto sarà particolarmente salato, visti gli aumenti delle aliquote deliberati dalla maggioranza consiliare lo scorso luglio: la Tasi è passata dall’1 al 2,5 per mille, l’Imu sui terreni agricoli dal 7,6 all’8,6; aumento anche sulle case date in comodato a figli o genitori, che compresa l’Imu pagheranno ora l’8,5 per mille.

«Nel programma si erano impegnati a non aumentare le tasse, invece le hanno aumentate di brutto, la Tasi addirittura del 150%. Un monselicense proprietario di prima casa che nel 2014 pagava 200 euro, quest’anno ne dovrà pagare ben 500: una vera ingiustizia» attacca il gruppo consiliare del Partito Democratico, composto da Francesco Corso, Vittorio Ivis e Rino Biscaro. «Non è vero che tutti i Comuni limitrofi si sono comportati come Monselice, basta accedere ad Internet per rendersi conto che altri si sono comportati diversamente». A determinare l’imminente salasso non sono solo le aliquote delle imposte locali, ma anche la media delle rendite catastali, «che a Monselice risulta molto più alta di diversi Comuni a parità di aliquota, per esempio di Este».

Nel mirino dei dem anche alcune spese della maggioranza guidata dal sindaco Francesco Lunghi. «Diverse spese sono superflue e in un periodo di crisi potevano essere rinviate, per esempio la sistemazione esterna di villa Pisani costata 210 mila euro, l’ennesima spesa per la sistemazione del canile, l’acquisto di un nuovo palco per manifestazioni e la redazione degli strumenti urbanistici che non verrà effettuata sicuramente nel 2015, costata 50 mila euro». Spicca in particolare il milione e 50 mila euro accantonato per la realizzazione della complanare. «I soldi regionali non ci sono né per la Sr10 né per la complanare. Se ci fossero si capirebbe l’ostinazione di Lunghi a tenere da parte oltre un milione di euro, ma se non ci sono è davvero colpevole averli a disposizione e aumentare le tasse del 150%».

Stasera – ore 21.00 – arriva una nuova seduta del Consiglio Comunale: tra i punti all’ordine del giorno anche l’approvazione di una delibera presentata dalla Giunta che ‘aggiusta’ il bilancio 2015, prevedendo di incassare ulteriori 670 mila euro di tasse. «In pratica, un punto di Tasi: prevedendo per tempo quanto era possibile incassare quest’anno si sarebbe potuto contenere l’aumento delle tasse, senza pregiudicare alcun servizio. Gli aumenti di Imu e Tasi vengono calcolati e previsti nel bilancio di previsione calcolando solo chi paga e non chi deve pagare, altrimenti la previsione di entrata sarebbe più elevata e non ci sarebbe stato bisogno di aumentare le tasse. Avevamo fatto delle proposte e ci eravamo dichiarati disponibili a lavorare insieme alla maggioranza per evitare la stangata, ma purtroppo non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire» concludono amari i consiglieri del Pd.

Salva Articolo

Lascia un commento