Monselice, il Pd boccia la Piazza di San Bortolo: “Lunghi non ascolta i cittadini”

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A Monselice il Pd non ha dubbi: la nuova piazza di San Bortolo è un flop totale. “La vicenda del parroco che durante l’inaugurazione non solo rimbrotta pesantemente l’amministrazione di aver consegnato ai cittadini un’opera incompleta e inutilizzabile, ma si rifiuta addirittura di benedirla, dimostra ancora una volta l’incapacità del sindaco Lunghi e della sua giunta di ascoltare i cittadini” sbottano i dem.

La stessa piazza nei mesi scorsi è stata al centro di un aspro dibattito, specie dopo la proposta choc dell’assessore ai Lavori Pubblici Andrea Tasinato di dedicarla a Benito Mussolini. Allora si registrò una vera e propria levata di scudi, e alla fine si optò per l’intitolazione a San Bartolomeo, patrono della frazione. Ma ora la presunta “ribellione” del parroco (episodio comunque minimizzato dal diretto interessato), ha riacceso le polemiche.

“Le critiche circa la struttura della piazza sono di vecchia data e per tutti i mesi scorsi le opinioni dei cittadini avevano rilevato come il progetto mancasse di verde, di aree all’ombra e desse troppo spazio al cemento e all’asfalto” spiegano i democratici, che accusano il sindaco Lunghi di aver completamente ignorato queste voci: “Invece di rimandare l’inaugurazione a quando la piazza fosse stata pronta e i problemi risolti ha tirato dritto e ha voluto procedere all’inaugurazione, forse per non rinunciare a far cadere l’evento proprio nel giorno di San Bartolomeo.” Si tratterebbe, insomma, di “un’ulteriore conferma di come il sindaco Lunghi viaggi in un mondo tutto suo che rimane ben lontano dai cittadini e dalle loro istanze”, aspetto che sarebbe già emerso in altre occasioni quali le vicende legate all’ascensore della Rocca, al nuovo supermercato di via Colombo, alla collocazione della Quintana, all’aumento delle tasse e alla gestione della casa di riposo.

“Il sindaco pensa che i pochi voti di scarto con cui ha vinto le elezioni siano abbastanza per far quel che gli pare: delle opinioni e dei pareri che i cittadini esprimono quotidianamente lui, per dirla con un’espressione cara all’assessore Tasinato, se ne frega. Noi, per contro, crediamo che la democrazia si sostanzi in un dialogo e continuo e quotidiano tra gli amministratori e i cittadini, il quale non deve né può essere confinato al solo momento elettorale” chiosa il Pd.

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