Monselice, consiglio infuocato sulla mozione profughi

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(Momenti concitati nella seduta di consiglio di ieri sera)

Una seduta dai toni accesi, con momenti di tensione e grande bagarre. E’ andata in scena ieri sera, a palazzo Tortorini, e nonostante l’ordine del giorno non troppo nutrito e il poco pubblico presente, ha dato segnali chiari e significativi sullo stato della politica locale.

Ad anticipare l’assemblea la consegna di una targa di merito dall’amministrazione a Guendalina Sartori, monselicense campionessa di tiro con l’arco, fresca medaglia d’oro ai giochi europei di Baku.

All’orario previsto per l’inizio dei lavori c’è il numero legale, ma manca la maggioranza così sindaco e presidente chiedono di anticipare l’ultimo punto all’ordine del giorno, per permettere alla subentrante Soloni di sostituire subito la dimissionaria Sguotti e ristabilire gli equilibri. Compresa la situazione, i consiglieri d’opposizione si alzano, facendo mancare nuovamente il numero per procedere, risultando ancora assenti Guglielmo e Conte. E’ proprio all’arrivo di quest’ultimo dopo qualche minuto che il presidente in fretta e furia riformula la votazione provocando l’ira della minoranza che lo accusa di atteggiamento imparziale e non garante dell’istituzione. Gli animi si accendono, e si scaldano ulteriormente quando all’insediamento di Barbara Soloni, prima non eletta alle spalle di Cinzia Sguotti per la lista Patto per Monselice, il consigliere Bernardini interviene, auspicando un atteggiamento leale e rispettoso, denunciando il comportamento della stessa “che durante le scorse amministrative distribuiva santini personali agli anziani sulla porta del seggio“.

(All’inizio della seduta manca la maggioranza)

L’assemblea sembra fin dalle prime battute destinata ad essere piuttosto animata e il caos si materializza durante la discussione del più saliente punto all’ordine del giorno.

Sottoscritta da tutti i gruppi di maggioranza, ma fortemente voluta in primis dallo stesso Lunghi, è oggetto di dibattito infatti una mozione d’indirizzo che prova a gettare le basi per la risoluzione dell’enorme problema legato ai grandi flussi migratori che stanno investendo l’Europa e l’Italia in particolar modo. L’amministrazione dal canto suo, con l’approvazione del consiglio comunale, mira a fare da capofila nel creare massa critica nei confronti dell’attuale situazione, invitando il governo e i vari enti sottostanti a cambiare “rotta” nella gestione di arrivi e accoglienza. Una proposta articolata e ambiziosa che parte dalla rivisitazione del trattato di Dublino, proponendo l’identificazione immediata dei migranti, da suddividere in richiedenti permesso di soggiorno e richiedenti asilo politico. Si chiede poi di potenziare le commissioni che esaminano le richieste in modo da accorciare i termini delle attese rendendo facilmente liberi di muoversi i profughi e in un secondo momento d’intervenire direttamente con centri d’accoglienza sulle coste africane e di pattugliamenti sul Mediterraneo, garantendo la partenza solo a chi detiene effettivamente il diritto di raggiungere l’Europa

Piuttosto avverso alla mozione il consigliere Bernardini del Movimento Cinque Stelle che si dice perplesso rispetto alla necessità del consiglio comunale di Monselice di discutere su una tematica tanto importante quanto delicata e d’interesse globale: “Forse Lunghi mira a portar via il posto ad Alfano, ma forse sarebbe il caso di occuparsi di questioni che ci competono e per le quali possiamo fare qualcosa di concreto“. Poi va all’attacco riportando gli esempi di “Mafia Capitale”: “Perché non ci preoccupiamo piuttosto di chi in modo più o meno lecito fa affari d’oro con i migranti? Sapete che nella Bassa Padovana c’è una cooperativa che in 2 anni con la gestione dei profughi ha aumentato il proprio fatturato del 500%?”.

Sulla stessa linea i consiglieri del Pd Corso e Ivis, col primo a ribadire “Come posso io, consigliere comunale di Monselice, pretendere di decidere strategie come il pattugliamento sul mare che spettano al governo o a organizzazioni come l’Onu?”, mentre il secondo appoggia l’importanza di risolvere il problema marcando come sia fondamentale accelerare l’iter burocratico relativo alle pratiche.

A prendere le difese della mozione sottolineandone l’importanza strategica a livello di sensibilizzazione nei confronti del governo interviene dai banchi della maggioranza l’ex sindaco Conte, seguito da Rosina della Lega che riprende le tematiche del dibattito nazionale scagliandosi pesantemente contro il Partito Democratico, secondo il rappresentante del carroccio, primo responsabile di questa grave situazione. Nette le risposte di Lunghi che dipinge come “catastrofica” la situazione che si sta delineando se non s’interverrà subito, con la possibilità che solo nell’estate arrivino altre 30.000 persone, prima che l’Europa prenda qualche provvedimento.

Partono le repliche e si solleva il disappunto di Ivis che accusa il rappresentante leghista di strumentalizzare fatti ed eventi che meriterebbero solo la solidarietà umana; è proprio all’interno di questa discussione che Rosina, chiamato in causa per aver organizzato le “ronde” in centro, sbotta contro l’opposizione, definendo “cazzate” le motivazioni riportate dai consiglieri del Partito Democratico. E’ in questo momento che scoppia la bagarre con Corso indignato che si scaglia contro il collega di maggioranza, mentre Gelsi, ormai perso il controllo dell’assemblea, sospende la seduta. I toni si accendono, e come rimostranza per l’offesa subita e per il mancato intervento del presidente i due gli stessi Ivis e Corso abbandonano l’aula, con Bernardini e Riello che si scagliano a loro volta la gestione “vergognosa” della presidenza.

(Il video dell’acceso battibecco qui)

Ristabilita la situazione si procede con la votazione del testo. La maggioranza compatta, con l’aggiunta a sorpresa di Bozza, vota a favore mentre i tre consiglieri d’opposizione rimasti s’astengono. La mozione viene dunque approvata e verrà inviata con il vaglio del Consiglio comunale alle Camere e al Governo.

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