Monselice: ascensore sulla Rocca, questa volta è un addio

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(Rocca di Monselice, foto di repertorio. Fonte: www.archeoed.it)
(Rocca di Monselice, foto di repertorio. Fonte: www.archeoed.it)

L’ormai storico progetto per la risalita sul colle di Monselice sembra essere ormai destinato a tramontare per sempre. A farlo intendere uno dei maggiori promotori dell’opera, il sindaco Lunghi, interrogato sulla questione relativa al colle durante l’ultimo consiglio comunale. Interpellato da un documento firmato dai consiglieri dei gruppi di centrosinistra, il primo cittadino ha infatti aggiornato l’assemblea sui programmi attuali per la valorizzazione del bene più importante della città e in particolare sullo stato del finanziamento regionale con il quale si sarebbe consentita la riapertura del cantiere per l’ascensore assieme ad altri interventi collaterali.

La strada del nuovo finanziamento intrapresa su iniziativa della Società Rocca di Monselice nei primi mesi del 2015 aveva dato l’impressione di poter sbloccare definitivamente l’annosa questione, tanto più poiché rilanciata, tra gli altri, dal Ministro all’Ambiente Galletti intervenuto a maggio durante una visita nella Bassa Padovana. Lo stato effettivo dei fondi per l’ascensore tuttavia non era mai stato chiarito dalla Regione stessa, tanto che la stessa amministrazione comunale non ha mai ricevuto notizie certe in merito. A chiudere il cerchio alla fine c’ha pensato la scadenza dell’anno solare: per poter essere utilizzato, infatti, il finanziamento ipotizzato necessitava che i lavori in questione venissero cantierati entro il 31 dicembre 2015, termine ormai irraggiungibile considerando i tempi minimi necessari tra oneri burocratici, bando di gara e successiva assegnazione.

Un nulla di fatto confermato da Lunghi, che contestualmente manifesta l’intenzione dell’amministrazione di voler procedere il prima possibile a liberare cava della Rocca, non appena l’iter processuale relativo al primo progetto per l’ascensore verrà concluso, ipoteticamente dopo marzo 2016. Parole e atteggiamenti d’apertura poi nei confronti dell’elaborato progetto del Comitato Lasciateci Respirare, specialmente per quanto riguarda le alternative per la risalita secondo il sindaco «indispensabili per garantire una buona fruizione della sommità del colle e l’apertura di casa Bernardini, oggi raggiungibili soltanto da chi ha una fisico da atleta». Tra le proposte del Comitato, una sorta di montacarichi con partenza adiacente a Villa Duodo che superi la ripida scalinata dell’esedra e una strada percorribile da automezzi elettrici già esistente tra i terrazzamenti sul lato opposto della salita.

Insomma, la probabile chiusura definitiva di un capitolo che resterà nella storia della città, con la conseguente apertura, lo auspicano in molti, di una programmazione nuova ed efficace per la valorizzazione della Rocca in tutte le sue risorse.

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