Marcia indietro sulla complanare: la Regione chiede il finanziamento all’Anas

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A pochi mesi dal rinnovo del Consiglio e della Giunta Regionale arriva un altro provvedimento d’interesse per Monselice. La Giunta Regionale ha infatti approvato ieri una proposta che indica le priorità per l’infrastrutturazione della viabilità di competenza statale sul nostro territorio; il documento, che auspica una forte collaborazione tra territorio, Regione ed ente statale, segnala all’Anas gli interventi più urgenti con la richiesta che vengano finanziati e attuati. Nella lista delle tredici priorità, all’ottavo posto compare anche la variante alla SS16 di Monselice, da anni al centro del dibattito politico locale. Una vicenda che si protrae ormai da tempo, alla quale si aggiunge, forse, un ulteriore tassello.

Un progetto promosso nel lontano 1999 dall’allora sindaco Conte, che prevede nel suo primo stralcio la realizzazione di una bretella che unisca l’uscita autostradale di Monselice con la Zona Industriale, estendendosi per circa tre chilometri parallelamente all’A13. Un progetto promosso più volte e divenuto ormai cavallo di battaglia delle ultime amministrazioni, che sembrava poter arrivare alla sua attuazione già in diverse occasioni, congelato assieme ai finanziamenti necessari per la mancanza dell’assessore  regionale Renato Chisso, arrestato lo scorso giugno per lo scandalo Mose.

I fondi attendono di passare attraverso il vaglio della giunta, che potrà per forza avvenire solo dopo le elezioni; a quel punto si potrà dare il via agli espropri e così all’inizio dei lavori” ha assicurato più volte il sindaco di Monselice Francesco Lunghi. Tuttavia con la richiesta resa nota dall’assessore allo sviluppo economico e alle infrastrutture Isi Coppola, sembrano rimescolarsi ulteriormente le carte in tavola, prospettando uno scenario evidentemente più incerto di quanto preventivato.

Confido che le opere da noi proposte, come concordato con Anas, possano, con il reciproco impegno e la disponibilità ad oggi dimostrata, trovare idonea copertura finanziaria e dare soddisfazione alle aspettative dei nostri cittadini. Ritengo che un dialogo franco e collaborativo tra territorio, Regione e Anas possa finalmente riavviare molti progetti che meritano da tempo la giusta attenzione” conclude l’assessore. Dichiarazioni che se da una parte auspicano dei fiduciosi risvolti anche per la “complanare” di Monselice, dall’altra sembrano chiaramente fare marcia indietro rispetto alle sicurezze manifestate in merito all’imminente esecutività dell’opera.

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