Lunghi bis: a Monselice continua il dominio del centrodestra

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ImmagineTrionfa ancora la continuità di una gestione che si prolunga dal 1999, mentre Corso è sconfitto per la seconda volta in maniera beffarda su altrettanti tentativi, stavolta con uno scarto addirittura più risicato rispetto a 10 anni fa, di appena 45 voti.
 
4200 voti per Francesco Lunghi, 4155 per Francesco Corso, al termine di una serata che a tenuto gran parte della città con il fiato sospeso, fuori dai seggi, tra le vie del centro, nelle sedi dei due comitati elettorali, in un susseguirsi di numeri, aggiornamenti, supposizioni.
Analizzando i risultati nelle singole zone della città i risultati appaiono sostanzialmente omogenei nel raffronto con il primo turno, con Corso che conferma quasi ovunque la notevole rimonta, primeggiando nei seggi del Vittorio Emanuele, dominando al Carmine e superando il rivale a S.Bortolo. Lunghi risponde vincendo in altrettanti seggi, confermando il netto vantaggio a S.Cosma e restando davanti nel centro, a Ca Oddo e Marendole, mentre nei seggi di Zanellato, Costa Calcinara, Monticelli e ospedale i due candidati si equivalgono.
 
Ma a fare la vera differenza, purtroppo anche in questo caso, i 6 000 aventi diritto che hanno preferito non esercitare la propria responsabilità di scelta, “delegando” al restante 60 % della popolazione la decisione circa il loro futuro; un dato in leggero ma continuo calo, che dovrebbe far riflettere tutti a lungo. Un dato che può far intuire un certo distacco anche rispetto alla politica più vicina al cittadino, una scarsa considerazione delle ampie diversità tra i due candidati, o la banale ma triste considerazione qualunquista che chiunque potrebbe comunque andar bene o male indifferentemente. 
 
Rispetto al primo turno il sindaco uscente guadagna poco meno di 200 voti, mentre il candidato del centrosinistra riesce ad “intercettare” quasi 900 voti in più, probabilmente frutto anche delle prese di posizione della vigilia; una rimonta che sembrava molto difficile, non impossibile, ma sicuramente condizionata dai dati dell’affluenza, specialmente legata all’elettorato che al primo turno aveva scelto un candidato diverso da quelli giunti al ballottaggio.
Mentre in via Garibaldi non si nasconde l’amarezza per l’ennesima occasione mancata, “ci dispiace per la città, più che per noi” sottolinea Corso, nelle vie del centro festeggia la squadra di Lunghi che in questi giorni dovrà scegliere la propria Giunta. Qualche giorno per parlare ed incontrare tutti coloro che collaborano con lui da mesi, dall’interno delle liste o dall’esterno, per costruire quella che nei prossimi anni dovrà essere una squadra solida e fidata, anche alla luce degli episodi che hanno caratterizzato l’ultimo periodo.
Pochi posti da assegnate dunque, con tanti possibili pretendenti e altrettante incertezze: per il ruolo di vice sindaco sembrano favoriti De Angeli (il candidato con il maggior numero di preferenze in assoluto) e Parolo, già Assessore nel precedente mandato, e possibile successore di Lunghi; non essendoci stati accordi formali con altri schieramenti anche la scelta degli altri 4 assessori potrebbe ricadere all’interno delle liste: possibili le riconferme tra gli altri anche di Tasinato, Gelsi, e Basso, attualmente escluso dal consiglio comunale; c’è poi l’incognita riguardante le 2 liste legate a Mamprin, con il quale potrebbero esserci accordi precisi, che potrebbero però non trovare piena realizzazione in seguito al risultato poco soddisfacente del primo turno, e agli atteggiamenti poco rassicuranti emersi tra i due nelle intercettazioni pubblicate dal comitato “E noi?”.
Anche dopo la vittoria Lunghi ha ribadito poi la volontà d’inserire in giunta due donne : anche in questo caso possibile la conferma di Mariagrazia Canazza, assessore uscente alle pari opportunità, già coordinatrice del Centro per Anziani; tra i volti nuovi che compaiono poi dai risultati elettorali potrebbero entrare a far parte della futura Amministrazione Catia Mori (56 preferenze) e Gloria Soloni (52 preferenze), entrambe della lista Città di Monselice-Lunghi sindaco; una delle due potrebbe comunque subentrare in consiglio nel caso venga dato l’incarico a De Angeli.
 
Proprio legata alle nomine in Giunta sarà quindi la conformazione del nuovo Consiglio Comunale per quanto riguarda la maggioranza, che sarebbe così composto in base ai risultati del primo turno:
maggioranza: De Angeli, Vitale, Lazzarin, Bozza, Parolo, Gelsi, Guglielmo, Conte, Mamprin, Rosina.
minoranza: Corso, Ivis (Pd), Coletti (Pd), Riello (Corso sindaco), Natalicchio (centro), Bernardini (M5S).
 
Una sostanziale ed evidente differenza per età anagrafica e per militanza politica tra le 2 parti dell’emiciclo consigliare: oltre 57 anni l’età media da una parte, meno di 40 dall’altra, con 3 under 35 (Bernardini, Coletti, Ivis) e, momentaneamente, l’unica donna del consiglio (Luisa Coletti).
In base alle nomine degli Assessori (attese tra qualche giorno) potrebbero arrivare tuttavia ad essere addirittura 4 le rappresentanti di genere femminile tra le file del centrodestra, con le sopracitate Mori e Soloni (o Visentin) per la civica “Città di Monselice”, Gloria Andolfo per “FI”, che entrerebbe assieme al già consigliere Fontana nel caso venissero nominati Parolo e Gelsi, e Cinzia Sguotti, che subentrerebbe al posto di Mamprin per la civica “Patto per Monselice”.
 
Grande incertezza infine attorno alla carica di Presidente del Consiglio che, dovendo essere scelto tra i consiglieri, potrebbe costringere la maggioranza a qualche mossa forzata, magari anche per far “salire” qualche figura dal carisma e della diplomazia assolutamente richiesta dal ruolo, attualmente esclusa dagli apici delle graduatorie secondo le preferenze.
 
L’unica incertezza tra l’opposizione è legata alla scelta di Francesco Corso sul restare o meno come consigliere di minoranza, dopo la grande delusione per la risicata sconfitta; nel caso decidesse di rinunciare, dovrebbe legarsi ad una delle 4 liste che l’hanno sostenuto, cedendo conseguentemente il posto da consigliere al primo della lista non già nominato; il quarto rappresentante della coalizione di centrosinistra potrebbe essere dunque uno tra: Daniela Temporin della civica “Corso sindaco”, Lisa Zucchini di “Laboratorio Europa”, Rino Biscaro, consigliere uscente del Pd, o Francesco Miazzi, attualmente escluso d’eccezione, in testa alla lista “Nuova Monselice” con 277 preferenze.
 
Basterà comunque aspettare pochi giorni per avere maggiori certezze; non oltre i 20 giorni dall’elezione si dovrà infatti procedere con la convocazione del primo Consiglio Comunale e con la conseguente nomina degli Assessori.
 
Nel frattempo non inizia nel migliore dei modi il mandato del riconfermato sindaco che Martedì ha dovuto affrontare per mezzo del proprio legale l’udienza sull’opposizione alla richiesta di archiviazione presentata dal comitato “E noi?” sull’inchiesta relativa al revamping Italcementi, che aveva animato la vigilia elettorale con le pubblicazioni delle intercettazioni legate ai rapporti tra Amministrazione e rappresentanti dei cementifici. Potrebbe volerci qualche settimana per conoscere ora la decisione sulle sorti del processo attendendo la sentenza del Gip, che si è riservato di approfondire la questione anche alla luce della richiesta del legale dell’accusa che chiede che vengano tenuti in considerazione possibili legami con l’inchiesta Mose.
 
Luca Bernardini