Intervista a Magdi Cristiano Allam: “Destinati a essere sopraffatti dai musulmani”

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(Magdi Cristiano Allam. Fonte foto: www.teleaesse.it)
(Magdi Cristiano Allam. Fonte foto: www.teleaesse.it)

Ospite di prestigio quello di stasera presso l’Aula Magna dell’ex Collegio Vescovile di Este (ore 20.45). Il terzo appuntamento organizzato dal gruppo politico e culturale Este Sicura, capitanato dal consigliere comunale Carlo Zaramella, vede infatti la presentazione di “Islam. Siamo in guerra“, l’ultimo libro di Magdi Cristiano Allam. Allam, 63 anni, attuale editorialista de “Il Giornale” ed ex vicedirettore ad personam del “Corriere della Sera“, è un giornalista egiziano naturalizzato italiano, noto per la sua conversione al cattolicesimo e la forte critica nei confronti dell’Islam. L’abbiamo sentito telefonicamente prima dell’incontro di stasera.

Lei nel suo ultimo libro individua l’invasione demografica come l’arma vincente di quella che definisce la “strategia di islamizzazione dell’Europa”, un processo parallelo al jihad, la guerra santa islamica. Il destino degli europei sarebbe quello di essere sopraffatti demograficamente e colonizzati ideologicamente dai musulmani. Stiamo andando verso un ‘meticciato’ di culture e civiltà? E’ possibile per l’Europa mantenere una propria identità nel lungo periodo?

«Più che una loro arma vincente, è il nostro tallone d’Achille. Abbiamo il più basso tasso di natalità al mondo, e di conseguenza veniamo sopraffatti demograficamente. A ciò bisogna aggiungere che siamo noi a favorire un’auto-invasione: l’Italia è l’unico Stato al mondo ad aver legalizzato la clandestinità. Facciamo sempre meno figli, figli che spesso sono costretti a emigrare perché qui non trovano stabilità lavorativa e, inoltre, spalanchiamo incondizionatamente le nostre frontiere a centinaia di migliaia di clandestini, prevalentemente africani, musulmani, maschi, tra i 20 e i 30 anni: il risultato è che siamo destinati a essere colonizzati demograficamente e sopraffatti sul piano della spiritualità. Nel 1925 Richard Nikolaus di Coudenhove-Kalergi, nel libro “Idealismo pratico”, ha profetizzato come le popolazioni dei futuri Stati Uniti d’Europa non saranno quelle autoctone ma una “razza mista euroasiatica negroide“. Profezia che oggi si sta avverando all’insegna di una prospettiva di meticciato tropologico e culturale. Ma in questo non c’è fatalismo: possiamo sicuramente ribaltare questo orientamento, servono una classe e una cultura politica diverse da quelle attuali, dove si metta al centro come emergenza nazionale la crescita della natalità della popolazione autoctona, sostenendo la famiglia naturale e i giovani. Tutto questo oggi non si vede proprio, c’è l’interesse a scardinare la famiglia naturale come fulcro della rigenerazione sociale e a favorire l’avvento della cultura dell’omosessualismo».

Una parte consistente dei musulmani che arrivano in Europa tende a secolarizzarsi, mettendo la religione in secondo o in terzo piano. Gli stessi musulmani sono profondamente divisi al loro interno (sciiti e sunniti per esempio), e spesso i primi bersagli dei fondamentalisti sono proprio i musulmani moderati o scarsamente osservanti. Non è una forzatura parlare di un piano di invasione o di scontro di civiltà se non c’è un solo Islam ma tanti Islam diversi e non uniti?

«Le persone, quindi i musulmani, possono essere moderate, ma l’Islam è uno solo. Non ci sono Islam diversi, perché il Corano è unico, Maometto è unico, Allah è unico. Difronte a ciò che Allah prescrive e a ciò che ha detto e che ha fatto Maometto, chi si attiene in modo letterale al Corano si comporta in modo univoco. Ci sono effettivamente tanti musulmani che operano mettendo in primo piano la ragione e il cuore, ma questi sono scavalcati da chi propugna l’ottemperanza integrale di Allah e Maometto. Stiamo subendo una vera e propria guerra mondiale scatenata dal terrorismo islamico globalizzato, di cui ne fanno le spese anche i musulmani, soprattutto in Medio Oriente; ma è una piaga che concerne tutti ed è diventata una realtà purtroppo autoctona ed endogena. Cittadini europei di fede musulmana massacrano altri cittadini europei, condannati indiscriminatamente come nemici dell’Islam. Difronte a questa realtà non possiamo fare finta di niente e dire “ma la maggioranza dei musulmani sono moderati”, il terrorismo islamico è oggi la principale emergenza a livello mondiale sul piano della sicurezza sia dentro che fuori casa nostra».

L’Islam vive oggi un problema di fondamentalismo, ma in passato anche il Cristianesimo ha vissuto situazioni analoghe provocando molte vittime. L’esistenza del terrorismo islamico può dipendere dal fatto che l’Islam è nato settecento anni dopo il Cristianesimo ed è radicato in zone oggi caratterizzate da fame, povertà e palese mancanza di strumenti culturali?

«È necessario conoscere la specificità dell’Islam. Mentre il Cristianesimo è la religione del Dio che si fa uomo e che si incarna in Gesù, l’Islam è la religione del Dio che si fa testo e si “incarta” nel Corano. Per i musulmani il Corano ha la stessa valenza che Cristo ha per i cristiani. Nel Cristianesimo è possibile usare la ragione per entrare nel merito dei contenuti della fede, perché fede e ragione convivono in modo armonioso; non nell’Islam, dove usare la ragione per contestualizzare o criticare i contenuti del Corano significa mettere in discussione Allah stesso. La conseguenza è che i cristiani hanno potuto correggere e redimersi dagli errori commessi in passato, perché nessuna di queste atrocità può essere legittimata dal comportamento tenuto da Gesù nei Vangeli; viceversa, le atrocità commesse dai musulmani sono pienamente legittimate da ciò che Allah prescrive nel Corano e soprattutto da ciò che ha detto e che ha fatto Maometto. È per questo motivo che sono solo i musulmani a sgozzare, decapitare, massacrare e farsi esplodere, mentre non ci sono ebrei e cristiani che fanno tutto questo».

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