Inquinamento atmosferico, nel 2016 Este e i Colli oltre i limiti di legge

Le due centraline Arpav hanno rilevato sforamenti sia per la quantità di Pm10 che per quella di ozono nell'aria. L'altra Este: «Chiediamo parchi, alberi, piste ciclabili e un bus comunale elettrico»

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ESTE. L’inquinamento atmosferico della città di Este e dell’area dei Colli Euganei è costantemente oltre i limiti di legge. A lanciare l’allarme è la lista civica “L’altra Este“, sulla base dei dati resi noti dall’Arpav e relativi al 2016. Sono in particolar modo due gli inquinanti presenti nell’aria in quantità superiori alla norma: si tratta del Pm10 e dell’ozono, comunemente detto “smog estivo“, originato dalla reazione tra i gas inquinanti e la presenza della luce solare. L’anno scorso in città sono stati 37 i giorni di superamento della soglia (120 microgrammi per metro cubo) per l’ozono; la centralina presente nel cuore dei Colli ha registrato addirittura 45 sforamenti, contro i 25 previsti per legge. L’ozono ha cattive conseguenze sulla salute dell’uomo: chi viene esposto per lunghi periodi a questo inquinante va incontro al declino della funzionalità polmonare.

Preoccupante, e non è una novità, anche l’inquinamento da Pm10, le cosiddette “polveri sottili“. La centralina di Este, indicata dall’Arpav come stazione “da traffico industriale” e non “di fondo”, ha rilevato 40 superamenti del limite giornaliero (50 μg/m³) contro i 35 giorni di sforamento previsti dalla legge. «Chiediamo più alberi e più parchi in centro e in periferia, piste ciclabili che colleghino il centro al suo interno e con la periferia, un bus comunale elettrico e lo stop del traffico pesante davanti al castello marchionale» propongono gli attivisti de “L’altra Este”. «Lo stiamo ribadendo in tutte le salse da ormai due decenni».

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