mercoledì 17 Luglio 2019
Home Politica Bassa Padovana «Governo, se ci sei, batti un colpo!»

«Governo, se ci sei, batti un colpo!»

Il sindaco di Agna Gianluca Piva denuncia la situazione del paese e del territorio interessato dalla presenza dei due hub. La sensazione è di essere abbandonati dallo Stato

AGNA. Due basi adibite ad hub provinciali, San Siro e Conetta, con un paese al centro, Agna, circondato da circa 2 mila immigrati che passano le loro giornate nel centro cittadino. Molte volte questa realtà, unica in Italia, è stata teatro di fatti di cronaca che hanno portato alla ribalta nazionale la difficile situazione con la quale quotidianamente devono convivere i 10 mila abitanti dei tre comuni. Ma ora la sensazione di essere stati abbandonati e dimenticati dallo Stato è molto forte.

Il grido che si leva in questi giorni è quello del sindaco di Agna, Gianluca Piva, che da sempre si è battuto per la chiusura delle due strutture. «Si sono dimenticati di San Siro, Agna e Conetta; nulla e’ cambiato, tutto resta immutato. A San Siro si dice ci siano quasi 750 profughi, a Conetta ne vengono accreditati all’incirca 1200 e circola voce che ieri ne siano arrivati una trentina. Nulla è cambiato e di soluzioni per il nostro Territorio nemmeno l’ombra. Governo, se ci sei, batti un colpo ed intervieni, fatti sentire! E con gli sbarchi che non hanno fine l’impressione è che le due strutture possano crescere ancora nei numeri, sensazione forte soprattutto per Conetta dati gli investimenti che sembra si continuino a fare in questo sito. Alcuni residenti della frazione affermano che in questi giorni altre tensostrutture sono in allestimento».

Per Piva la sensazione è quella che ad aver ricevuto la beffa sia «chi qui ci vive, paga tasse e tributi» e che il territorio meriti rispetto come il resto dell’Italia perché frutto della fatica dei nostri padri e nonni.

E nemmeno l’accoglienza diffusa è per il primo cittadino la parola decisiva, bensì una soluzione tampone. «E’ anche vero – prosegue Piva – che Agna è al centro tra due hub e non siamo di certo nelle condizioni di fare alcun ragionamento su Sprar o altre forme di accoglienza diffusa. Non se ne parla assolutamente! Mi sono rivolto alle massime cariche dello Stato e anche al Presidente del Parlamento Europeo segnalando la difficilissima situazione di Agna e di tutto il nostro territorio, appellandomi a gran voce per la pronta chiusura di Conetta e San Siro quale unica soluzione da portare avanti». Il modo per arrivare alla parola “fine” per questa situazione che si protrae dal 2015 «non deve essere – conclude Piva – né un problema mio né dei Comuni, ci deve pensare il Ministero dell’Interno con delle politiche sull’immigrazione costruttive e non di tamponamento. Bisogna con le buone o le cattive divenire interlocutori dei paesi africani affinché in queste Nazioni possano venire approntate strutture e progetti per l’accoglienza, creando una sorta di filtro che permetta di transitare solo a quei soggetti che ne hanno realmente diritto ed intervenire in mare con blocchi navali che scoraggino gli scafisti senza scrupoli».

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Riccardo Rocca
Riccardo Rocca
Classe 1996, studente universitario a Padova del corso DAMS. Mi piace raccontare il territorio in cui vivo nelle sue sfaccettature e attraverso le storie di vita quotidiana.
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