«Governo, se ci sei, batti un colpo!»

Il sindaco di Agna Gianluca Piva denuncia la situazione del paese e del territorio interessato dalla presenza dei due hub. La sensazione è di essere abbandonati dallo Stato

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AGNA. Due basi adibite ad hub provinciali, San Siro e Conetta, con un paese al centro, Agna, circondato da circa 2 mila immigrati che passano le loro giornate nel centro cittadino. Molte volte questa realtà, unica in Italia, è stata teatro di fatti di cronaca che hanno portato alla ribalta nazionale la difficile situazione con la quale quotidianamente devono convivere i 10 mila abitanti dei tre comuni. Ma ora la sensazione di essere stati abbandonati e dimenticati dallo Stato è molto forte.

Il grido che si leva in questi giorni è quello del sindaco di Agna, Gianluca Piva, che da sempre si è battuto per la chiusura delle due strutture. «Si sono dimenticati di San Siro, Agna e Conetta; nulla e’ cambiato, tutto resta immutato. A San Siro si dice ci siano quasi 750 profughi, a Conetta ne vengono accreditati all’incirca 1200 e circola voce che ieri ne siano arrivati una trentina. Nulla è cambiato e di soluzioni per il nostro Territorio nemmeno l’ombra. Governo, se ci sei, batti un colpo ed intervieni, fatti sentire! E con gli sbarchi che non hanno fine l’impressione è che le due strutture possano crescere ancora nei numeri, sensazione forte soprattutto per Conetta dati gli investimenti che sembra si continuino a fare in questo sito. Alcuni residenti della frazione affermano che in questi giorni altre tensostrutture sono in allestimento».

Per Piva la sensazione è quella che ad aver ricevuto la beffa sia «chi qui ci vive, paga tasse e tributi» e che il territorio meriti rispetto come il resto dell’Italia perché frutto della fatica dei nostri padri e nonni.

E nemmeno l’accoglienza diffusa è per il primo cittadino la parola decisiva, bensì una soluzione tampone. «E’ anche vero – prosegue Piva – che Agna è al centro tra due hub e non siamo di certo nelle condizioni di fare alcun ragionamento su Sprar o altre forme di accoglienza diffusa. Non se ne parla assolutamente! Mi sono rivolto alle massime cariche dello Stato e anche al Presidente del Parlamento Europeo segnalando la difficilissima situazione di Agna e di tutto il nostro territorio, appellandomi a gran voce per la pronta chiusura di Conetta e San Siro quale unica soluzione da portare avanti». Il modo per arrivare alla parola “fine” per questa situazione che si protrae dal 2015 «non deve essere – conclude Piva – né un problema mio né dei Comuni, ci deve pensare il Ministero dell’Interno con delle politiche sull’immigrazione costruttive e non di tamponamento. Bisogna con le buone o le cattive divenire interlocutori dei paesi africani affinché in queste Nazioni possano venire approntate strutture e progetti per l’accoglienza, creando una sorta di filtro che permetta di transitare solo a quei soggetti che ne hanno realmente diritto ed intervenire in mare con blocchi navali che scoraggino gli scafisti senza scrupoli».

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