Fusione, il referendum è più vicino: la delibera passa a Ospedaletto

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fusioneIl consiglio comunale di Ospedaletto ha approvato la delibera che chiede alla Regione di indire il referendum sulla fusione. Sette i sì e sei i no: decisivo il voto favorevole dell’assessore Stefano Parolo, giunto dopo giorni di serrate trattative. La palla passa ora a Este, dove si attende a breve la convocazione del consiglio (forse già venerdì prossimo). Ma intanto Piva può esultare: il primo duro scoglio è stato superato.

“Pur non accantonando alcune perplessità sul percorso che ha portato a tale proposta di deliberazione, penso che non sia coerente con il mio modo di intendere la democrazia che una sola persona impedisca alle cittadine e ai cittadini di esprimere la loro opinione su un tema che incide sul futuro del paese” ha affermato Parolo. La settimana scorsa proprio su Estensione l’assessore aveva prospettato il proprio parere contrario alla delibera qualora non avesse ricevuto l’assicurazione che Sesa non si amplierà nei prossimi anni verso Ospedaletto. Assicurazione che, evidentemente è arrivata. Nella sua dichiarazione di voto Parolo ha anche ribadito come il progetto rappresenti, considerata l’attuale situazione economica, “l’unica possibilità per continuare a garantire, e con ogni probabilità implementare, i servizi ai cittadini”, sottolineandone i vantaggi derivati dallo sblocco delle risorse oggi vincolate dal Patto di Stabilità.

La strada che porta alla fusione, in ogni caso, appare ancora lunga e tortuosa. A Ospedaletto, infatti, resta forte il fronte del no: in molti temono una sorta di annessione a Este, con una conseguente perdita di prerogative e soprattutto di identità. Altri, invece, non hanno idea dei vantaggi e degli svantaggi che deriverebbero da una simile scelta. Piva, però, pare determinato ad andare fino in fondo e a giocarsi tutto al referendum. L’unica cosa certa è che l’autunno, nell’Estense, si preannuncia piuttosto caldo.

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