Fusione, il consiglio provinciale dice sì

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(Il municipio di Este. Foto: insiteadigeeuganei.wordpress.com)
(Il municipio di Este. Foto: insiteadigeeuganei.wordpress.com)

La fusione Este-Ospedaletto incassa il sì del consiglio provinciale. L’assemblea, riunitasi ieri nella sala consiliare del municipio atestino, ha infatti approvato all’unanimità il progetto, sottolineandone la validità. Si tratta, naturalmente, solo di un parere: pur rappresentando un riconoscimento politico importante per le due amministrazioni, sarà infatti la Regione a dover indire il referendum, mentre la scelta finale spetterà ai cittadini.

Polemico Carlo Zaramella, leader dell’opposizione atestina di marca tosiana. “Ho appreso di questa occasione solo nella tarda mattinata di ieri e dai social network. Rammaricandomi per non avere la possibilità di assistere ai lavori del Consiglio Provinciale, prendo atto che ancora una volta Piva calpesta ogni cortesia e correttezza istituzionale. Chi predica la condivisione trasversale di un progetto dimostra ancora una volta che gli sta più a cuore forse il suo personale destino politico.” Concorde Sergio Gobbo (Pdl).Quello che appare ancora di più scorretto è che in sede di approvazione della fusione il sindaco aveva chiesto la condivisione del progetto anche da parte della minoranza. Quindi in fase deliberativa c’era bisogno di noi, oggi invece che la fusione è stata già deliberata non c’è più bisogno di condividere il prosieguo del progetto con le opposizioni. Probabilmente si vuole adottare con noi la medesima prassi che stanno adottando con la cittadinanza: il silenzio.”

Secca la replica del sindaco di Este, che sul “Gazzettino” rispedisce le critiche al mittente: “Non avevamo il dovere di avvertire nessuno, le convocazioni del consiglio sono state fatte dalla Provincia e non lo hanno saputo neppure i consiglieri di maggioranza.” A breve dovrebbe partire la campagna per il sì. Intanto stasera presso la sala polifunzionale del Patronato di Dossi si terrà un incontro organizzato dal comitato “No fusione”, che illustrerà le ragioni della propria contrarietà al progetto. L’inizio è previsto alle ore 21.

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