Fusione Casale di Scodosia-Merlara-Urbana: presentato il progetto di fattibilità

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(I sindaci dei tre Comuni che hanno commissionato lo studio di fattibilità: da sinistra a destra, Stefano Farinazzo di Casale di Scodosia, Claudia Corradin di Merlara e Marco Balbo di Urbana)
Non solo Este e Ospedaletto Euganeo. Da oggi nella Bassa Padovana c’è un altro progetto di fusione pronto a prendere il via. Si tratta dei Comuni di Casale di Scodosia, Merlara e Urbana, che stamattina a Casale si sono riuniti per presentare il progetto di studio della fattibilità di una fusione tra le tre municipalità, appartenenti al territorio dell’antica Sculdascia. Obiettivo delle amministrazioni è capire se e come intraprendere un percorso di fusione che porterebbe alla creazione di un maxi Comune da quasi 10.000 abitanti (4.888 i residenti a Casale di Scodosia, a cui vanno sommati i 2.820 di Merlara e i 2.202 di Urbana). Lo studio di fattibilità verrà presentato entro il 31 dicembre 2015 alla Regione Veneto, che insieme all’Associazione Nazionale Comuni Italiani (Anci) supporta l’iniziativa. I numeri più interessanti dello studio saranno presentati a gennaio, dopo le feste. In quella sede verranno presentati anche il percorso di confronto e coinvolgimento dei cittadini e delle categorie economiche che si svolgerà tra fine gennaio e i primi di marzo. «Stiamo attraversando una fase di cambiamento delle istituzioni nazionali e locali. Per questo abbiamo ritenuto fondamentale attuare uno studio preliminare sul progetto di fusione. È un percorso da intraprendere coinvolgendo tutto il territorio» afferma Stefano Farinazzo, sindaco di Casale di Scodosia. «Il coinvolgimento dei cittadini sarà massimo» gli fa eco la prima cittadina di Merlara, Claudia Corradin. «Non faremo scelte affrettate e soprattutto avremo la possibilità di valutare dati oggettivi con il supporto della Regione e dell’Anci. Oggi è una data storica: inizia un percorso che speriamo porterà a una fusione di assoluta rilevanza». «La stesura di un progetto per la fusione è un’opportunità prima di tutto per i cittadini. Stiamo fornendo gli elementi concreti per comprendere a pieno i vantaggi di un’operazione complessa. Non si tratta quindi di un’imposizione: come amministratori abbiamo intrapreso un percorso condiviso» chiosa Marco Balbo, sindaco di Urbana.

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