Este, un progetto per potenziare la videosorveglianza

Insieme a Vo', Lozzo Atestino e Sant'Urbano, la città atestina ha aderito al bando per accedere a un finanziamento regionale: previste sei nuove telecamere. Zaramella (Este Sicura): bene, ma serve una svolta

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ESTE. All’ombra della Porta Vecchia per garantire la sicurezza si punta sulla videosorveglianza. Insieme a Vo’, Lozzo Atestino e Sant’Urbano, Este, in qualità di Comune capofila, ha aderito al bando regionale per accedere ai finanziamenti finalizzati al potenziamento di questo servizio. «La Giunta ha già stanziato una somma che dovrà poi essere integrata dai fondi regionali. Il fatto di partecipare in forma associata ci permetterà di avere un punteggio maggiore e quindi di avere più possibilità di arrivare al finanziamento – afferma il sindaco Roberta Gallana -. La sicurezza è fatta anche di prevenzione e sotto questo aspetto la videosorveglianza è un ottimo strumento».

In particolare, verranno installate sei nuove telecamere nei punti di accesso alla città e adeguate le 25 già presenti sul territorio. L’intero sistema sarà inoltre collegato con il comando dei carabinieri. «Questa per noi è una priorità – spiega Giuseppe Raffo, consigliere comunale con delega alla sicurezza -. Tutte queste azioni sono il frutto di una fattiva e costante collaborazione tra l’Amministrazione comunale e le nostre forze dell’ordine, che ringraziamo per la costante attività messa in campo, i risultati conseguiti e per non aver fatto mai mancare il loro indispensabile contributo alla sicurezza cittadina».

Dall’opposizione arriva il plauso di Carlo Zaramella (Este Sicura): «L’intervento sulla videosorveglianza è un primo passo senza dubbio utile. Certo, l’ampliamento del numero di telecamere è limitatissimo, però è vero che l’impianto esistente aveva bisogno di manutenzione, visto che la sua installazione risale addirittura alla giunta di Vanni Mengotto». Zaramella non rinuncia tuttavia a bacchettare l’Amministrazione: «Possiamo installare tutte le telecamere del mondo, ma se non si agisce con il pugno di ferro in termini di volontà politica, siamo punto e a capo. Basta mettere in riga tutte le segnalazioni che i cittadini fanno sui social network per rendersi conto che di anno in anno sono nella maggiore parte dei casi gli stessi individui a rendersi colpevoli di azioni di degrado pubblico e disturbo, talvolta anche di molestie. Lo stesso accattonaggio non si può certo dire che sia diminuito. Ci chiediamo che fine abbiano fatto le promesse targate Lega. Auspichiamo una maggiore presa di coscienza e una più incisiva azione: è stato fatto qualcosa ma siamo ancora ben lontani da quello che tutti vorremmo».

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