‘Este sicura’, Zaramella lancia le prime proposte: “Taglio dei costi e più trasparenza”

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este sicura elezioni 2016Dopo l’annuncio ufficiale della sua discesa in campo, dato la settimana scorsa nel salotto di “Spazio Libero” su Challenger Tv, Carlo Zaramella non perde tempo e lancia pubblicamente le prime proposte in vista delle elezioni comunali atestine. “Noi siamo per il rinnovamento dei metodi con cui la politica è solita governare il territorio. Per questo anticipiamo alcuni punti che saranno i pilastri del nostro programma e che consideriamo non negoziabili” spiega il portavoce di ‘Este sicura’.

Il primo nodo cruciale riguarda la riorganizzazione della macchina amministrativa del Comune. “E’ nostra intenzione realizzare un piano che prevede risparmi annui pari a 500 mila euro, da reinvestire nel sociale.” Proprio a proposito di sociale, Zaramella è molto chiaro: “A differenza del Pd, secondo noi vanno aiutati prima i soggetti in difficoltà che vivono da tempo sul territorio. Lavoreremo per modificare le regole di accesso alle case popolari sulla base di questo  principio.” Quanto all’accoglienza, “riteniamo che la città stia già facendo abbastanza e, per quanto ci riguarda, non siamo disposti a ospitare altri profughi.

‘Este sicura’ punta poi a rivoluzionare i criteri tramite i quali la politica nomina i propri rappresentanti nei vari enti: “Fondamentali saranno le competenze, non le appartenenze.” E sulla vicenda del Padova Tre, la posizione è ferma: “Chiediamo di poter visionare i libri contabili e di accertare attentamente le responsabilità. Non accetteremo soluzioni che contemplino l’aumento della tassa sui rifiuti. E’ necessaria un’operazione di trasparenza e il peso di eventuali errori non deve ricadere sui cittadini.” Ma la trasparenza viene invocata anche per Sesa. “Affideremo a una realtà esterna, diversa dall’Arpav, il compito di eseguire delle analisi che stabiliscano, con gli stessi metodi di rilevazione utilizzati per l’Ilva di Taranto, qual è il reale impatto ambientale dell’azienda.”

Un altro cardine del progetto di Zaramella è la sicurezza. “Vogliamo sciogliere il distretto di Polizia Locale: gli agenti devono tornare a presidiare le strade. Ci serviremo anche di volontari che si muovano sul territorio e segnalino alle forze dell’ordine episodi sospetti.” Prevista, infine, la creazione di un ufficio interoperativo che, tra le altre cose, dovrebbe individuare “quelle persone, spesso extracomunitarie, di fatto residenti in città pur senza essere iscritte all’anagrafe.” Le porte ad eventuali alleati, in tutto questo, rimangono ancora aperte. “In questo momento ci sono delle difficoltà, ma siamo convinti che le supereremo. Il dialogo resta vivo, senza nessun tipo di veto o pregiudizio da parte nostra. Ci piacerebbe costruire a Este un grande laboratorio politico di centrodestra.

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