Este, polemiche sullo spostamento dei due “parcheggi rosa”

I due posti riservati a donne in gravidanza e neomamme sono stati cancellati da via Pescheria Vecchia. L'assessore Biancardi: «Spostati in via San Martino e in via D'Azeglio», Piva (Pd): «Scelta avventata all'insegna del "fa e desfa"»

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(Foto di Davide Disarò)

ESTE. Hanno avuto vita breve i due “park rosa” che erano stati ricavati lungo via Pescheria Vecchia, a pochi metri dalle piazze Trento e Trieste, rimpiazzando altrettanti posti di parcheggio veloce da 20 minuti. Lo scorso 23 marzo alcuni operai comunali sono stati “pizzicati” mentre cancellavano i due parcheggi riservati alle donne in gravidanza e alle neomamme, contrassegnati dal bordo color rosa. La foto è immediatamente finita sul gruppo Facebook locale “Este Padova Italy” e la notizia è arrivata in Consiglio comunale, con tanto di relativa domanda di attualità da parte del consigliere del Pd Giancarlo Piva.

«Con quale programmazione siano stati inseriti inizialmente i due posti, consapevoli del disagio che questo creava ad abitanti ed esercizi commerciali della zona? La scelta è stata frutto di un’estemporanea volontà di qualche assessore o qualche ufficio e se era stata concertata con i cittadini e gli esercenti della via?» chiede l’ex sindaco. «Chi risponde economicamente di una scelta avventata all’insegna del “fa e desfa“, che fa pensare che l’amministrazione agisca sulla spinta della soddisfazione di pochi, anziché in base a un atteggiamento coerente e condiviso?».

La risposta, tutt’altro che tenera, è arrivata direttamente dall’assessore ai Lavori Pubblici, Serena Biancardi: «È un peccato constatare che il consigliere Piva lamenti la spesa per lo spostamento dei due parcheggi rosa, che non ha comportato nessun costo aggiuntivo, quando invece nel parcheggio di via Principe Umberto, anni fa, con la sua amministrazione aveva provveduto a installare e poi smantellare una barriera automatica con uno sperpero consistente di denaro pubblico» ricorda.

«Teniamo a creare molti più parcheggi rosa nel centro della città, per l’accoglienza delle mamme e delle famiglie» continua Biancardi, che giustifica l’iniziale posizionamento in via Pescheria con «la vicinanza alla scuola primaria Sartori Borotto, la prossimità al centro e alle piazze e il fatto che i due posteggi potevano risultare più comodi di altri», essendo questi gli ultimi della fila. Tuttavia, «la nostra valutazione non ha trovato riscontro nell’utilizzo da parte dell’utenza, pertanto, anche accogliendo l’invito del gruppo Civiche d’Este e dei commercianti, i quali lamentavano un conflitto con l’area carico-scarico, abbiamo provveduto a spostare i due posti riservati». Che quindi non sono stati soppressi in via definitiva, e che troveranno presto una nuova sistemazione: uno in via San Martino, in corrispondenza dell’esedra di vicolo Mezzaluna, l’altro in via Massimo d’Azeglio, con il periodo di sosta esteso a 120 minuti.

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