Este in Fiore, Gallana: «Bilancio positivo». Zaramella: «Sagra di paese»

Chiusa con oltre 70 mila le presenze la sedicesima edizione. Il sindaco: bene così, al lavoro per il prossimo anno. Il consigliere di "Este sicura": persa qualità

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ESTE. Si è chiusa con ben 70 mila presenze complessive “Este in Fiore 2017”. Questo il dato ufficiale della manifestazione, promossa a pieni voti dal sindaco Roberta Gallana: «Anche la proposta artistica inserita nel programma per il 25 aprile ha attirato migliaia di visitatori del territorio. Gremiti i monumenti aperti per le visite, così come i pubblici esercizi. Straordinaria la partecipazione dei bambini ai laboratori organizzati apposta per loro. Al mio primo anno di Este in Fiore chiudo in positivo, consapevole che ci sono margini di miglioramento e ci daremo da fare fin da subito per realizzare un’edizione ancora più bella il prossimo anno».

Il bel tempo ha sorriso alla kermesse, capace di portare 2500 persone a visitare le tre torri cittadine. A queste si aggiungono gli oltre 400 accessi al Museo Nazionale Atestino con l’area archeologica di via Santo Stefano e i circa 300 partecipanti alle passeggiate culturali organizzate da ScautEste Onlus. Folla delle grandi occasioni anche per i giardini del Castello, le vie del centro storico e piazza Maggiore, dove era installata la biosfera che ha ospitato convegni, workshop e laboratori. Una struttura, questa, che nei giorni scorsi è stata uno dei bersagli privilegiati delle opposizioni. «Le critiche, se costruttive, sono bene accette. Quelle offensive o quelle con cui si dichiara ‘disprezzo politico e umano’ nei miei confronti, si commentano da sole. Io di certo non manifesterò mai le mie opinioni verso una persona usando parole così aggressive. Ho anche sentito sparare cifre di ogni genere in merito ai costi della manifestazione. Invenzioni e bugie. Daremo i resoconti completi delle passate edizioni e anche di quella appena conclusa, che è quella costata meno in assoluto» spiega il sindaco.

Chi invece si dice decisamente meno soddisfatto è Carlo Zaramella. «Questa edizione è stata la dimostrazione di come eventi del genere non si possano improvvisare. Gallana e Gobbo sono responsabili di aver trasformato una kermesse di qualità in una sagra di paese, buttando alle ortiche un lavoro iniziato durante la Giunta Mengotto e proseguito con Piva» attacca il capogruppo di “Este Sicura” in Consiglio comunale. «I vivaisti di livello nazionale erano pochissimi e i pareri che ho raccolto sono stati tutti negativi. Lunedì e martedì tante persone hanno raggiunto Este per vedere i fiori senza trovarne: questo è da imputare a un grave errore di comunicazione». Nemmeno il dato relativo alle 70 mila presenze complessive convince del tutto Zaramella: «È un numero molto soggettivo, difficile da verificare con certezza. Considerando che dal 2002 in poi la manifestazione ha sempre riscosso grande interesse, la mia impressione è stata che stavolta ci fossero meno visitatori rispetto alle precedenti edizioni».

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