Este, elezioni 2016, Zaramella: “Voglio creare un progetto alternativo al Pd”

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(Foto: risofabuonsangue.wordpress.com)
(Foto: risofabuonsangue.wordpress.com)

Arriva da Carlo Zaramella la prima reazione ufficiale alla discesa in campo di Stefano Agujari Stoppa nella corsa alla successione di Giancarlo Piva. “Ne prendiamo atto e gli facciamo i nostri auguri, credo sia una candidatura naturale dopo due mandati da vicesindaco” commenta il consigliere atestino di area tosiana. Che si sofferma anche sulla situazione del centrodestra: “C’è fermento e si sono già svolti alcuni incontri. Però sia chiaro: io non cerco un accordo ad ogni costo e tutti quelli che stanno tentando di ritagliarsi spazio per assicurarsi uno stipendio a fine mese, con me quello spazio non l’avranno. Personalmente mi interessa solo discutere di un progetto per Este e non entrerò in coalizione con chi è in qualche modo compromesso con il passato.”

Zaramella parla chiaro: la porta è aperta a tutti, purché gli interlocutori siano “figure limpide, di specchiata onestà.” E purché non si tratti del Pd. “Abbiamo un’idea diversa di gestione della città e del consiglio comunale.” Un’eventuale alleanza, comunque, non potrà prescindere da alcune condizioni, in primis quella che il consigliere tosiano chiama “questione morale”: “Chi si candida a sindaco è giusto che faccia il sindaco fino alla fine della legislatura, senza ambire ad altri incarichi.” Chiaro, qui, il riferimento a Piva.

Ma le diverse aree della Destra atestina riusciranno a partorire un unico candidato? “Se prevarrà il buonsenso correremo uniti, se invece si deciderà di rispondere a interessi particolari, sarà difficile. Vedremo cosa accadrà. Quello che io auspico è la nascita di un progetto condiviso, alternativo al Pd.” Progetto che potrebbe avere anche una connotazione di carattere civico: “A livello locale è giusto partire dalle idee, non dai simboli. Se si individuano le persone giuste, nulla vieta che attorno a queste si possa provare a costruire un consenso trasversale, anche slegato dall’appartenenza partitica.”

L’obiettivo, in ogni caso, è formulare una proposta all’insegna del cambiamento: “Fermo restando che ci sono persone di esperienza con cui ci si può confrontare, noi vogliamo presentare una squadra profondamente rinnovata.” Quanto alla campagna elettorale, dovrà basarsi sui contenuti. “Non ci saranno proclami, diremo in maniera chiara quello che si potrà fare e con quali risorse.” Uno dei temi caldi sarà sicuramente la gestione dell’accoglienza. “Secondo noi assegnare un profugo per ogni mille abitanti è un criterio accettabile. Este in questo senso sta già contribuendo abbastanza e il mio no ad ospitare altri migranti sarà categorico. Non darò poi nessun supporto a tutte quelle cooperative che stanno lucrando sull’emergenza.”

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