Este, elezioni 2016. Le Civiche: “Noi in campo col nostro candidato”

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(Il nuovo simbolo delle Civiche d'Este)
(Il nuovo simbolo delle Civiche d’Este)

Dietro le quinte, qualcosa si muove. Come è naturale che sia, visto che alle elezioni comunali di Este mancano ormai pochi mesi. Le varie forze politiche si incontrano, discutono, trattano, pianificano la scalata alla poltrona che per dieci anni è stata di Giancarlo Piva. Da fuori sembra tutto tranquillo, ma forse è solo la classica calma prima della tempesta. Il grande silenzio che precede ogni battaglia.

Mentre la fusione con Ospedaletto resta un enorme punto interrogativo (si farà il referendum? Se sì, quando? Il progetto andrà mai in porto?), le Civiche d’Este, da sempre in coalizione con il Pd locale, affilano le lame in vista della campagna elettorale. Alla quale, in ogni caso, si presenteranno con un proprio candidato. “Noi abbiamo il nostro nome. Un eventuale alleato, chiunque sia, dovrà accettarlo e sostenerlo” spiegano. Un aut aut che mette in chiaro due cose. In primis, le Civiche si sentono ormai una formazione politicamente matura, in grado di produrre degli amministratori capaci e di assumere la guida della città. E in secondo luogo, il gruppo dell’attuale vicesindaco Stefano Agujari Stoppa potrebbe anche accordarsi con forze diverse dal Pd. O correre da solo. “Noi preferiremmo mantenere il nostro alleato storico, ma al momento non abbiamo siglato patti con nessuno e nulla vieta che si possa raggiungere un punto d’incontro con altre realtà. La condizione essenziale è che ci sia una forte affinità di idee, di valori e di programma, e che si vada al voto appoggiando il nostro candidato.”

Sul nome del prescelto le voci si rincorrono, ma di ufficiale non c’è ancora nulla. Già presentato, invece, il nuovo logo. “Abbiamo cercato di riproporre il vecchio simbolo in chiave più accattivante. La forma e i colori ricordano la coccarda tricolore, con la quale vogliamo manifestare la nostra adesione all’Italia e ai suoi principi costituzionali. La freccia al centro rappresenta la spinta verso il futuro, garantita dallo spirito civico che ci caratterizza. Noi non obbediamo a direttive di partito, nel nostro gruppo ci sono idee politiche diverse. A unirci è solo desiderio di lavorare per il bene della città.” Il dado è tratto. Ora spetterà alle altre forze fare le loro mosse.

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