Este, consiglio comunale unito sulla Sr 10: “La Regione mantenga le sue promesse”

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(Il municipio di Este. Foto: insiteadigeeuganei.wordpress.com)
(Il municipio di Este. Foto: insiteadigeeuganei.wordpress.com)

La voce secondo cui la Regione starebbe pensando di ritirare il finanziamento da 36 milioni di euro stanziato nell’ultimo bilancio per realizzare la seconda tratta della variante alla Sr 10 Carceri Legnago piomba nel consiglio comunale atestino, suscitando lo sdegno di tutta l’assemblea. “Presa in giro” è l’espressione che ricorre più spesso tra i banchi sia della maggioranza sia dell’opposizione durante la discussione della mozione sul tema, a fronte di una decisione che, se dovesse essere davvero assunta, rappresenterebbe un duro colpo per la viabilità della Bassa padovana.

A lanciare l’allarme nei giorni scorsi era stato Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Pd. L’opera, ferma a Carceri da ben otto anni, dovrebbe essere a carico di un gruppo di imprese che investirebbe circa 200 milioni, ma il più piccolo finanziamento garantito dalla Regione sarebbe comunque decisivo per avviare i lavori. “L’assessore regionale alla Viabilità, Elisa De Berti mi ha confermato che non esiste alcun disegno per toccare le risorse destinate alla nuova regionale 10″ aveva rassicurato la prima cittadina di Montagnana Loredana Borghesan. Ma a Este, evidentemente, non si fidano.

“L’Ospedale Unico è stato costruito a Schiavonia proprio pensando al completamento della Sr 10. Oggi, invece, la strada non è terminata e il montagnanese ha difficoltà a raggiungerlo” sbotta il sindaco Piva. Che afferma: “La Conferenza dei sindaci dell’Ulss 17 ha approvato all’unanimità una mozione da portare in tutti i consigli comunali. E’ importante che il territorio faccia sentire la sua voce.” Concorde Gianfranco Fornasiero, consigliere del Pdl. “Invito ciascuno a fare pressing sui nostri agganci in Regione. Dobbiamo cercare di far valere al massimo il nostro peso politico: con l’inaugurazione della Valdastico Sud il completamento della Sr 10 diventa ancora più importante.”

Furioso Carlo Zaramella (lista Tosi): “I 36 milioni sono stati messi in bilancio prima delle elezioni e adesso, passato il voto, ci dicono che potremmo perdere il finanziamento. Questo modus operandi merita più di qualche riflessione.” Maria Luisa Cagnotto, del Pd, presentatrice della mozione, sottolinea che “le attività produttive hanno bisogno di questa strada” e promette di fare il possibile per mobilitare le associazioni di categoria. Secondo Vanni Mengotto “affidarsi ai propri agganci in Regione, soprattutto se non vengono dal nostro territorio, potrebbe non bastare.” L’ex sindaco propone, se necessario, l’organizzazione di azioni eclatanti, come il blocco al passaggio dei mezzi pesanti sulla statale e l’eventuale ricorso alla Corte dei Conti.

La mozione, che chiede appunto il completamento della Sr 10, è stata approvata all’unanimità. La votazione del consiglio regionale è prevista per martedì. La Bassa, nel frattempo, spera.

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