mercoledì 1 Aprile 2020
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Este, consiglio comunale: sì alle convenzioni sulle funzioni associate, s’accende il dibattito su Santa Tecla e SR10

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Giovedì 6 marzo, dalle ore 20, è andata in scena una nuova seduta del consiglio comunale di Este. Tra i temi caldi della serata, durata oltre tre ore e mezza, la situazione delle dipendenti della RSA Santa Tecla, l’approvazione delle due convenzioni tra i Comuni di Carceri, Este e Ospedaletto Euganeo e il pedaggio sulla nuova SR10.

NUOVO CONSIGLIERE – Il consiglio si è aperto con la nomina del nuovo consigliere dell’Italia dei Valori, con Andrea Dalla Valle al posto dell’abdicante Giovanni Guariento, che ha lasciato il proprio ruolo per motivi personali.

VIA VICENZA – Ha poi preso la parola Orietta Ravazzolo (Lega), secondo la quale è doveroso intervenire in tempi brevi per diminuire la pericolosità di Via Vicenza e migliorare la viabilità della strada, già teatro di alcuni incidenti. Pronta la risposta del vicesindaco e assessore ai lavori pubblici Stefano Agujari Stoppa: “Abbiamo già contattato l’azienda che gestisce la pubblica illuminazione, entro settimana prossima avremo una risposta.

SANTA TECLA – Sul presidio delle lavoratrici della RSA Santa Tecla nella rotatoria di Via Cesare Battisti che prosegue da ormai un mese, si è aperto il dibattito tra il sindaco Giancarlo Piva e Paola Goisis, consigliera del Carroccio. L’ex deputata ha preso le difese delle 54 dipendenti, molte delle quali con mariti disoccupati o in cassa integrazione. “Sono state sostituite da persone senza competenze professionali, la situazione è insostenibile” attacca. Replica Piva: “Ho chiesto all’ULSS la verifica dei requisiti dei nuovi dipendenti, i quali hanno ottenuto un punteggio di 9/10 nel test sulle competenze. Dispiace che il percorso fatto insieme sia stato vanificato dalla loro volontà di non accettare il nuovo contratto, ma rispetto la loro scelta. L’auspicio è che venga garantita la continuità e la qualità del servizio assistenziale agli ospiti della struttura, che non è un elemento residuale“. L’ultima parola spetta all’ex deputata, che conclude: “L’assessore regionale Ciambetti ha assicurato ulteriori indagini sul bilancio dell’azienda, se verranno riscontrate irregolarità questa potrebbe essere sottoposta a commissariamento o accreditamento. E’ inaccettabile che l’azienda mandi a casa i propri dipendenti per assumerne altri a basso costo, molti di questi extracomunitari.

CONVENZIONI – Il focus si sposta poi sull’approvazione delle due convenzioni tra i Comuni di Carceri, Este e Ospedaletto Euganeo. La prima riguarda la gestione associata delle funzioni fondamentali per i Comuni al di sotto di 5.000 abitanti, come previsto dalla legge regionale n°18. Il sindaco Piva ha illustrato con l’ausilio di un powerpoint il piano di gestione associata di nove funzioni fondamentali, processo di convenzionamento destinato a concludersi entro la fine del 2014. La seconda si concentra invece sulla gestione congiunta dell’Ufficio tecnico tra Este e Ospedaletto. L’accordo, nel quale non rientra il Comune di Carceri, farebbe risparmiare circa 60.000 euro totali.

Per l’ex sindaco Vanni Mengottoè positivo aver aggregato il lavoro. Il rapporto con Ospedaletto diventa molto interessante in vista del prossimo referendum per la fusione con Este, con la convenzione ci si gioca una bella fetta di credibilità.Gianfranco Fornasiero (Pdl) ammira “lo sforzo, ma forse non è più possibile pensare a un progetto di convenzionamento in tempi così lunghi. E’ necessario che questi Comuni si fondano, i tempi sono maturi perché il legislatore dia corpo a misure più importanti.” A Fornasiero fa eco nuovamente Piva: “Per arrivare a questo accordo è servito un anno e mezzo, a causa dei tentennamenti dei piccoli Comuni. Serve una norma nazionale per unire le funzioni, ma l’incontro di settimana scorsa a Treviso, con il premier Renzi, è stata una mezza delusione: mi è stato detto che lo Stato non può sovrastare l’ente locale e levare dignità all’entroterra. Anche se la dimensione ideale per un Comune è di 30.000 abitanti, ed è quella che cercheremo di conseguire.Le due convenzioni sono state approvate e rese immediatamente attuabili, entrambe con 12 voti favorevoli e 4 astenuti (Pdl + Lega).

COMITATI GEMELLARISono poi state rese note le nomine per i comitati gemellari. Consiglieri: Andrea Dalla Valle, Paola Goisis, Andrea Quadarella. Civili: Luigia Businarolo (presidente delegato del sindaco), Erica Dal Monte, Vincenzo La Torre, Mirko Masiero, Walter Pieressa, Marta Roin.

PEDAGGIO SR10 – L’ultimo macroargomento della seduta è il discusso pedaggio sulla nuova Strada Regionale 10 (costo dell’opera: 250 milioni di euro), che legherebbe Monselice a Legnago e che porterebbe al nuovo ospedale unico dell’Ulss 17, a Schiavonia. I residenti nei Comuni attraversati dalla SR10 sarebbero esenti dal pedaggio solo per 2 anni, mentre per tutti gli altri il costo sarebbe di 0,05€/km. Di questo si è discusso alla conferenza dei sindaci della Bassa Padovana, alla quale ha partecipato anche Piva. E’ emersa la volontà unanime di non fermare la realizzazione dell’opera, ma anche di non rimanere passivi di fronte all’evolversi degli eventi. Per questo sono stati istituiti due tavoli di lavoro permanenti: il primo, composto dai 9 sindaci dei Comuni esentati per intero e da alcuni altri primi cittadini, seguirà lo stato e l’avanzamento del progetto; il secondo, formato dai rimanenti sindaci, avrà il compito di analizzare i percorsi strategici per arrivare all’esenzione totale dei residenti nell’Ulss 17.

Unanime anche l’indignazione dei consiglieri atestini. “La Regione ci ha abbandonato. Già il servizio ferroviario non si può definire tale, ora ci mettono il pedaggio su una strada chiesta per trent’anni” dice Luisa Cagnotto (Pd). Per Quadarella (Liste Civiche)la situazione è già ora drammatica, la strada non può reggere. L’infrastruttura serve ma il pedaggio è una presa in giro bella e buona“. Mengotto nota invece come alla conferenza molti sindaci fossero giunti in ritardo o addirittura assenti, forse sintomo di scarso interesse. Particolare notato anche da Paola Goisis che commenta con un lapidario “chi è causa del suo mal pianga sé stesso. In ogni caso andare all’ospedale non è una scelta, è assurdo pagare un pedaggio.Sergio Gobbo commenta con sarcasmo: “nella Bassa Padovana stanno rimanendo solo le aziende di smaltimento rifiuti. Se paghiamo, paghiamo per una bella strada, altrimenti è meglio restare così come siamo.” Per Francesco Panfilo (capogruppo Pd) è necessario stigmatizzare il comportamento dell’assessore regionale Chisso; sulla stessa linea il sindaco Piva, che attacca anche i Comuni del Montagnanese, rei di aver approvato alternative urbanistiche, e che conferma l’impossibilità di fermare l’opera: “Possiamo e dobbiamo intervenire nel mentre” conclude.

Giacomo Visentin

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