Este, il bilancio di sindaco e assessori sul primo anno di mandato

La Giunta di Roberta Gallana fa il punto a un anno di distanza dalla vittoria elettorale. In arrivo il piano di manutenzione straordinaria, l'installazione di sei telecamere, le nomine dei vertici Sesa, di un quinto assessore e del nuovo comandante di polizia locale

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ESTE. Il 19 giugno 2016 Roberta Gallana, sostenuta dalle civiche “Roberta Gallana Sindaco“, “Este Viva-Este con Te” e dalla triplice intesa partitica tra Lega Nord, Forza Italia e Fratelli d’Italia, batteva al ballottaggio il vicesindaco uscente Stefano Agujari Stoppa e si assicurava la carica di primo cittadino per il successivo quinquennio. A distanza di 362 giorni dalla vittoria elettorale, venerdì mattina sindaco e assessori hanno fatto il punto sul primo anno di mandato, chiarendo la nuova linea politica e amministrativa, ricordando i risultati ottenuti e delineando gli obiettivi per il futuro a breve, medio e lungo termine.

Due gli elementi che, secondo Gallana, hanno contraddistinto il primo anno di amministrazione: da una parte «la ricerca, l’analisi e lo studio di un rinnovato modello organizzativo, che non rincorra le emergenze, ma si concentri su pianificazione, programmazione e organizzazione»; dall’altra la «volontà di ragionare come territorio», essendo Este il baricentro del circondario. L’applicazione del nuovo modello organizzativo ha portato alla riorganizzazione interna del personale comunale, con la creazione di tre macro aree – operative da luglio – con specifiche competenze. Entro la fine dell’anno, inoltre, verranno riformati i vertici della polizia locale, con la nomina del nuovo comandante, e verrà lanciato il piano di manutenzione straordinaria.

Aurelio Puato, vicesindaco e assessore alle Attività Produttive, ha ricordato il gran numero di manifestazioni organizzate, dalla rinnovata “Este in Fiore” a gestione privata al ritorno della Mille Miglia, da “Este Città di Natale” alla prima edizione della Festa dell’Agricoltura, che sarà riproposta; iniziative «non finalizzate a sé stesse, ma coordinate tra loro per rilanciare la città». Confortanti i dati raccolti sul commercio atestino: nella seconda metà del 2016 sono state registrate 36 aperture a fronte di 29 chiusure; trend positivo confermatosi nei primi mesi del 2017, con 15 esercizi avviati e 11 che hanno chiuso i battenti. In fase di analisi la riorganizzazione del mercato cittadino del sabato e del mercatino domenicale dell’antiquariato. Risale ad aprile l’introduzione delle nuove linee guida per la gestione degli spazi pubblici, con particolare riferimento ai plateatici dei locali del centro. Previsto per il 2018 l’avvio dei lavori per lo sviluppo della banda ultra larga nel territorio comunale.

Serena Biancardi, assessore ai Lavori Pubblici, alla Viabilità e all’Urbanistica, si è difesa da chi lamenta l’assenza di interventi “visibili”: «La nostra vuole essere un’azione improntata su una programmazione di medio-lungo periodo, tale da rispondere a una visione complessiva delle esigenze del territorio e dei cittadini. Fare piccoli interventi, per far vedere che “si fa qualcosa”, è la scelta più facile, ma sono convinta che alla lunga questa scelta non paghi». Oltre al piano di manutenzione straordinaria, comunque, sono in arrivo anche un piano del verde pubblico, un piano complessivo della sosta valido anche per le periferie, un piano urbano del traffico, il censimento di numeri civici, passi carrabili e segnaletica stradale e un progetto di videoispezione delle fognature in collaborazione con Cvs. Per quanto riguarda le cosiddette “grandi opere“, Biancardi ha citato gli interventi nelle scuoleIsidoro Alessi” (che sarà pronta per il prossimo anno scolastico) e “G. Carducci“, l’adeguamento dell’ex tribunale che diverrà sede della Guardia di Finanza atestina, la ristrutturazione di dieci alloggi di proprietà comunale e il ripristino completo della tensostruttura di via Monte Cero.

Due sono le problematiche con cui Erika Bertazzo, assessore alle Politiche Sociali, ai Tempi e Orari e ai Progetti Comunitari, si è dovuta confrontare durante il primo anno di mandato: la mancanza di lavoro e l’emergenza abitativa. Il Comune ha partecipato a varie progettualità per l’inserimento lavorativo, per un totale di 30 posti di lavoro. «Abbiamo da poco aderito al progetto Sia (Sostegno per l’Inclusione Attiva, ndr), finanziato interamente dal Fondo Sociale Europeo e che permette di avviare dei progetti sociali per famiglie in difficoltà con certi requisiti. Il Comune di Este in tale progettualità ha il ruolo di ente capofila. Per i componenti delle famiglie partecipanti al Sia sono previste esperienze di lavoro e formative che permetteranno loro di riattivarsi». Obiettivi a breve termine l’avvio di un servizio di mobilità debole e l’assegnazione di borse di studio e di lavoro a favore di persone non autosufficienti e con disabilità.

Giuseppe Raffo, consigliere comunale con delega alla Sicurezza, ha fatto presente la costante attività di monitoraggio svolta dalle forze dell’ordine, che ha coinvolto gli esercizi pubblici del centro, limitando il disturbo provocato da musica e schiamazzi, ma anche gli immobili abbandonati e occupati abusivamente. «Abbiamo gestito e risolto la grave situazione di degrado che era presente nella stazione ferroviaria, con un intervento radicale di messa in sicurezza dello stabile» racconta il consigliere della Lega Nord. Nel frattempo prosegue la lotta alla mendicità, in particolare durante i mercati del mercoledì e del sabato mattina. Dal 1° gennaio è operativo il Servizio Associato di Polizia Locale Euganea, di cui fanno parte i Comuni di Vo’, Lozzo Atestino, Sant’Urbano ed Este, che ne è il capofila: una convenzione che resterà attiva per cinque anni, con vantaggi economici calcolati in 70 mila euro annui. Importante l’investimento in videosorveglianza previsto per i prossimi mesi, con l’installazione di sei nuove telecamere a fronte delle 25 già presenti, che saranno adeguate e ammodernate. I nuovi strumenti verranno installati nei punti di accesso alla città e tutto il sistema di sorveglianza sarà collegato con il comando dei carabinieri.

Sergio Gobbo, assessore all’Ambiente, alla Salute Pubblica, allo Sport e al Turismo, ha ricordato l’istituzione del Tavolo ambientale territoriale (Tat), la predisposizione di uno studio qualificato con l’Università di Udine per i problemi odorigeni del territorio e l’impegno dell’amministrazione atestina a difesa del Parco dei Colli Euganei e contro l’installazione di un inceneritore a pollina a Ospedaletto Euganeo. Per quanto riguarda l’aspetto turistico, Gobbo ha citato le frequenti aperture dei monumenti storici e il buon numero di eventi proposti, rispondendo alle critiche di chi considera l’amministrazione “un po’ troppo festaiola”: «Tutte le iniziative sono tese ad aumentare l’attrattività di Este, e di conseguenza l’indotto». In fase di costruzione l’atteso portale turistico online della città.

Chiude Gallana, questa volta in veste di assessore alla Cultura, delega che cederà presto («Entro fine luglio», insieme ai nuovi vertici di Sesa) con la nomina di un quinto assessore in Giunta; le rassegne “Unità d’Intenti” e “Femminilità”, l’apertura del Chiostro “degli Zoccoli” e gli appuntamenti di “Aspettando il Tiepolo” tra i successi rivendicati dal sindaco. Verrà presentato nei prossimi giorni il programma estivo delle manifestazioni. Infine, Gallana ha rivelato come l’Usl, grazie al sostegno economico della Fondazione Cariparo, si stia muovendo per destinare alcuni servizi sanitari nelle aree usufruibili dell’ex ospedale, ormai dismesso, di via San Fermo.

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