ESCLUSIVA – Intervista doppia a Francesco Lunghi e Francesco Corso, candidati sindaci di Monselice

0
188

Sulla sinistra, il sindaco uscente di Monselice e candidato del centrodestra Francesco Lunghi; a destra, Francesco Corso, candidato del centrosinistra (Foto: pdmonselice.blogspot.com, mattinopadova.gelocal.it. Elaborata da Luca Bernardini)

Domenica 8 giugno il Comune di Monselice tornerà al voto per eleggere il nuovo sindaco. Al ballottaggio si sfideranno il sindaco uscente Francesco Lunghi, esponente del centrodestra, e Francesco Corso sostenuto dal centrosinistra. Con l’avvicinarsi del voto Estensione, attraverso due interviste, ha voluto conoscere più da vicino i due candidati.
Ringraziamo entrambi per la disponibilità nell’averci concesso l’intervista.
INTERVISTA A FRANCESCO LUNGHI

  1. Sindaco, partiamo dal suo commento sui risultati elettorali del primo turno.

Il risultato è stato brillante e positivo per moltissimi motivi: in un momento storico nazionale che ha visto alle elezioni europee una grande esplosione del PD e del M5S, cosa verificatasi anche qui a Monselice, i cittadini monselicensi hanno fatto una distinzione tra il voto delle europee e delle amministrative. Temevo un traino del voto europeo, ma la risposta della cittadinanza nei nostri confronti è stata netta. Inoltre noi, al primo turno, siamo arrivati quasi al 40% tenendo conto che c’erano 6 candidati sindaci per il nostro Comune e questo di certo ha fatto disperdere dei voti. Altro motivo per me di grande soddisfazione è che la mia lista civica, Città di Monselice, che mi sosteneva, è risultata la prima lista della mia coalizione, quindi questo vuol dire che c’è stato anche un consenso sulla mia persona, per questo sono molto fiducioso per domenica prossima.

  1. Parliamo ora della maggioranza che lo sosterebbe in caso di vittoria al ballottaggio. Quali saranno i punti di forza? Non crede che l’assenza di donne e di volti nuovi e giovani possa in qualche modo pesare sulla sua azione di amministratore locale?

Innanzitutto ci saranno due assessori donne e la giunta sarà composta da due donne e tre uomini, quindi la componente femminile sarà rappresentata nella giunta pesantemente. Mentre a livello di consiglieri eletti da quello che ho visto dovrebbe entrare con la formazione della giunta una sola donna, che è poco rispetto i dieci, però questo vuole dire anche che è ancora nella mentalità comune degli elettori e delle stesse donne, la tendenza a dare il voto di preferenza al maschio. Io spero che questa cosa negli anni pian piano possa cambiare. Comunque nella giunta saranno ben rappresentate le donne e penso anche i giovani.

  1. Riguardo i giovani: in caso di vittoria quali iniziative si impegna a promuovere per offrirgli opportunità di lavoro e ricreative?

Il problema giovani per me è sempre stata una priorità sotto vari livelli. Io sto puntando molto sulla scuola: uno dei punti cardine del mio programma è quello di fare crescere sempre più la scuola e l’università. Monselice già adesso ha una facoltà universitaria, il corso triennale di scienze infermieristiche, e c’è già un accordo con l’Università di Padova che alla fine del triennio si dovrebbe procedere anche con l’attivazione del corso di laurea magistrale e con l’attivazione di altri due corsi triennali. Punto anche ad avere una casa dello studente, dove possono dormire gli studenti universitari che non vivono a Monselice. Invece, per i monselicensi giovani fino i trentacinque anni oltre ai progetti classici di promuovere attività ludiche e culturali organizzate da loro, in questi cinque anni ho già organizzato progetti all’estero e adesso ho già in itinere un progetto biennale di scambio culturale con paesi esteri.

  1. Capitolo complanare, può dirci qual è la sua posizione riguardo quest’opera?

La mia è chiarissima: se sono sindaco, a fine luglio, parto con gli espropri ed entro ottobre verrà fatta la gara per gli appalti. A dicembre verrà aperto il cantiere.

  1. Obiettivo centro di Monselice: quali proposte concrete per rendere vivo il cuore del paese e promuovere maggiormente il turismo?

Il centro del paese può decollare solo con il turismo. Dobbiamo recuperare dal punto di vista storico e architettonico quello che non è stato ancora recuperato, anche se abbiamo già recuperato moltissimo, ad esempio Villa Pisani che è diventata bellissima. Però possiamo ancora potenziare il turismo attraverso due strade: partendo con il campeggio dell’Ispida, dove c’è già un progetto che aspetta solo l’approvazione della regione, e che potrà portare a Monselice nel periodo estivo settemila nuove utenze. Contemporaneamente dobbiamo fare ripartire il colle della Rocca attraverso il ripristino della cava e dei lavori dell’ascensore, che ci permetteranno di potere accedere al mastio e all’utilizzo dell’ ex casa Bernardini trasformata in locanda, che è ormai praticamente pronta.

  1. Un’ultima domanda: se dovesse essere riconfermato sindaco di Monselice quale sarebbe la prima azione che si impegnerebbe a fare per la comunità?

Entro il 30 giugno devo sollecitare Unioncamere ed Eurosportello a mandare la documentazione in Europa per la riconversione dell’area Italcementi e per fine luglio approvare il bilancio e partire con gli espropri per la complanare.

 
INTERVISTA A FRANCESCO CORSO

  1. Dott. Corso, partiamo dal suo commento sui risultati elettorali del primo turno.

Io avevo previsto un 32% e per questo sono stato soddisfatto del risultato perché si avvicinava a quello che pensavamo. Ma soprattutto sono stato soddisfatto del risultato di Lunghi, in quanto egli aveva asserito, in diverse occasioni, di vincere al primo turno mentre così non è stato e con il suo 38% la partita è ancora totalmente aperta, perché ci sono tremila voti in libertà. Per questo sono molto fiducioso per domenica.

  1. Parliamo ora della maggioranza che lo sosterebbe in caso di vittoria al ballottaggio. Quali saranno i punti di forza? Non crede che l’inesperienza da parte di alcuni suoi consiglieri possa pesare sulle sua azione di amministratore locale?

Guardi, se mettiamo le solite persone ci criticano perché mettiamo i soliti. Se invece mettiamo persone nuove ci criticano perché non hanno esperienza. Io invece credo che investendo su un gruppo di nuovi amministratori questi possano crescere e amministrare Monselice ed è questo l’obiettivo che abbiamo avuto fin dal primo momento. In ogni caso la nostra maggioranza si reggerà su una forte presenza PD e delle liste civiche e con questa solida maggioranza puntiamo a realizzare il nostro ambizioso programma per fare ripartire Monselice.

  1. Tema giovani: in caso di vittoria quali iniziative si impegna a promuovere per offrirgli opportunità di lavoro e ricreative?

Abbiamo specificato molto bene nel nostro programma cosa intendiamo fare per i giovani: vogliamo ricostituire la Consulta dei giovani in modo che possano programmare le loro attività in autonomia e con un’amministrazione comunale che li lasci liberi di realizzare programmi e obiettivi che hanno in mente. Per quanto riguarda il lavoro noi abbiamo in mente diverse iniziative: la realizzazione di un ufficio comunale che si dedichi esclusivamente ad intercettare i finanziamenti europei, non solo per finanziare le opere pubbliche del comune, ma anche per finanziare le attività delle imprese e delle aziende di Monselice in modo che possano avere sovvenzioni per ammodernamenti e restare al passo con i tempi e quindi per poi assumere e continuare la loro attività produttiva. Inoltre sul piano occupazionale, io sono stato sindaco capo fila nel Veneto per portare avanti una proposta di legge regionale che si chiama Reddito minimo di cittadinanza, che sarebbe un modo per affrontare l’emergenza economica, e che prevedrebbe l’introduzione attraverso finanziamenti regionali, di un reddito garantito a chi non ce l’ha in cambio di lavori socialmente utili.

  1. Parliamo di complanare: qual è la sua idea riguardo quest’opera?

Abbiamo scritto nel nostro programma in maniera chiara la nostra posizione. Il nostro obiettivo è quello di risparmiare il traffico, soprattutto quello pesante, ai quartieri di Marco Polo e Costa Calcinara. Pensiamo però che prima di procedere con la realizzazione della complanare, come buona amministrazione per risparmiare territorio e denaro dobbiamo verificare se ci siano possibili alternative, come per esempio la realizzazione di un secondo casello nell’intersezione con la statale. Dopo avere fatto questa verifica decideremo cosa fare, in ogni caso annunciamo che il nostro obiettivo sarà quello di eliminare il traffico perché non vogliamo lasciare la situazione com’è.

  1. Obiettivo centro di Monselice: quali proposte concrete per rendere vivo il cuore del paese e promuovere maggiormente il turismo?

Monselice ha una situazione che riguarda gli spazi per la cultura e lo spettacolo inesistente. Il paese non ha un cinema ne un teatro e le stesse associazioni per trovarsi devono elemosinare spazi da qualche altra parte, perché non esistono spazi pubblici al di fuori della sala Beato Liviero che può contenere massimo cinquanta persone. Dobbiamo quindi realizzare nuovi spazi destinati alla cultura e allo spettacolo e per questo vogliamo recuperare l’ex chiesa di S.Stefano. Vogliamo poi recuperare i vecchi stabili in centro storico anche per aumentarne la residenzialità. Io credo anche che dobbiamo puntare a un disegno di rilancio turistico della Rocca e del Castello. C’è da dire poi che l’Ufficio Turistico di Monselice, la domenica e il lunedì, in momenti di maggiore flusso turistico sono chiusi.

  1. Un’ultima cosa prima di salutarci: se dovesse riuscire ad essere eletto sindaco, quale sarebbe la prima azione che farebbe una volta insediatosi?

Ne dico due: la prima cosa che farò sarà quella di presentare la squadra di giunta in tutte le frazioni e quartieri e ci impegneremo a tornare ogni sei o otto mesi, per rendere conto di quello che abbiamo fatto e per sentire quali sono le istanze che i cittadini hanno da rivolgere a chi amministra. La seconda sarà quella di restituire la Cava della Rocca in tempo utile per la realizzazione della giostra.

Interviste a cura di Andrea Bassan