Emergenza cinghiali, qualcosa si muove: ecco il piano Provincia-Parco Colli

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Un piano congiunto per fronteggiare i cinghiali. E’ quello messo a punto dal Parco Colli e dalla Provincia di Padova, che scatterà a partire da lunedì e prevederà, fra le altre cose, la ripresa degli abbattimenti notturni. “La presenza di questi animali è una delle principali calamità dei Colli. Abbiamo quindi raschiato il bilancio e cercato valide collaborazioni, dando vita a una nuova progettualità che comincerà lunedì” ha spiegato al Mattino il presidente del Parco Luca Callegaro. I fondi recuperati dovrebbero aggirarsi sui 40 mila euro: non molto ma meglio di nulla, soprattutto in tempo di vacche magre.

Quella legata ai cinghiali è diventata una vera e propria emergenza, specie dopo che la Regione ha deciso di tagliare drasticamente le risorse a disposizione del Parco. Questi animali, introdotti sui Colli Euganei dall’uomo e oggi presenti nell’ordine delle migliaia di esemplari, causano gravi danni alle colture e in qualche occasione si sono resi responsabili anche di alcuni incidenti. Dal 2001 gli abbattimenti sono stati 6.482, con un record di ben 899 nel solo 2014. Quest’anno, invece, la strategia di contenimento selettivo si era finora esaurita nei 41 ungulati rimossi tra gennaio e febbraio.

Il nuovo piano metterà in campo 26 operatori, tra cui 20 controllori con abilitazione, quattro operai del Parco e due agenti della Polizia Provinciale specializzati nella cattura dei cinghiali. Verranno ripristinati i chiusini e, più avanti, saranno organizzate delle girate, tecniche di caccia al cinghiale che si avvalgono dell’utilizzo dei cani e hanno un ridotto impatto sul territorio.

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