Elezioni Regionali Veneto 2015, le reazioni dei candidati consiglieri della provincia di Padova

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(Fonte foto: www.termometropolitico.it)
(Fonte foto: www.termometropolitico.it)

Le reazioni dei candidati consiglieri della provincia di Padova e dei candidati Presidenti dopo l’esito finale delle Elezioni Regionali del Veneto 2015, raccolte in tempo reale da Estensione.

17.44  “Stando alle proiezioni, la Bassa Padovana dimostra ancora una volta di non aver eletto nessuno, e questo la dice lunga sulla nostra capacità di dare voce alla nostra base politica, a prescindere dal partito” afferma il candidato Carlo Zaramella (lista Tosi), che comunque si dice “soddisfatto del risultato personale ottenuto a Este.” Quanto alla sua campagna, essa “è stata limitata a livello territoriale anche per un ragionamento di squadra, perché avevamo un candidato forte, Maurizio Conte, sul quale puntare”.

16.43 – E’ raggiante il presidente Luca Zaia: “Un grande risultato, sono il governatore più votato d’Italia. Grazie a tutti”

15.24 – “Sono contenta del risultato finale, che mi vede come la quarta più votata fra tutti i candidati del M5S in Veneto. Posso ritenermi soddisfatta anche del risultato globale del M5S: continueremo a combattere le nostre battaglie.” Così Flavia Marola, candidata del Movimento 5 Stelle, commentata il verdetto delle urne.

15.10 – Da Due Carrare arriva la dichiarazione di Pierangela Negrisolo, candidata alle regionali in lista Tosi: “Impegnata nelle elezioni amministrative in supporto a Gianfranco Volpin, ho messo in secondo piano le regionali. Riguardo alla vittoria di Zaia, che è stata senza dubbio netta, è evidente che il Pd ha perso in termini di fiducia e ne sono testimoni i risultati”.

14.55 – Dopo il 2,50% di Indipendenza Veneta alle regionali, fa sentire la propria voce anche Filippo Roman: “Stiamo digerendo il responso delle urne. I veneti non sono ancora pronti per affrontare un grande progetto come quello dell’indipendenza. In ogni caso, questo è un primo passo. Le note dolenti di questa campagna elettorale sono state la censura dei mass media e la presenza di liste-civette che ci hanno portato via molte preferenze. Questa legge elettorale fa schifo”.

14.35 – Doccia fredda dal fronte Moretti, ecco le parole del candidato alle regionali Francesco Miazzi di Veneto Nuovo: “Il risultato è a dir poco drammatico. In questa regione si riconferma un blocco di potere che in questi anni ha prodotto cementificazione, corruzione e devastazione ambientale”.

14.00 Sandro Parolo, nonostante la sconfitta di Tosi, si dice positivo dell’esperienza elettorale intrapresa con il Veneto del Fare: “Ho aderito al progetto di Tosi perché è un qualcosa di veramente nuovo e fresco, sono convinto che già da domani si possa iniziare a pensare a come continuare questa avventura politica”.

12.55 – Dice la sua anche la monselicense Gabriella Capuzzo, candidata consigliere con Fratelli d’Italia, in sostegno a Zaia: “119 preferenze non sono male. Sono molto contenta che Zaia sia stato rieletto presidente e, soprattutto, sono molto soddisfatta di ciò che ho ottenuto a livello locale”.

12.00 – Arrivano le prime dichiarazioni dalle liste in sostegno a Zaia, a parlare è il candidato consigliere Alfredo Bedin della Lista Zaia: “Questa vittoria era nell’aria, il voto ha una forza unica quando la gente è in difficoltà ed è senza alternative. Ora c’è tutto da costruire e da ricostruire: oggi i consiglieri eletti raggiungeranno il Presidente a Treviso”.

11.30 – Quando mancano poco più di 1.000 sezioni da scrutinare, sono netti il trionfo di Luca Zaia, rieletto presidente del Veneto per il secondo mandato consecutivo con una percentuale vicina al 50%, e la debacle di Alessandra Moretti, candidata della coalizione di centrosinistra che con ogni probabilità non supererà il 25%. Alle loro spalle è lotta per il terzo posto finale tra il Movimento Cinque Stelle di Jacopo Berti e le liste legate all’ex leghista e attuale sindaco di Verona Flavio Tosi.

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