Elezioni regionali: in Veneto i Cinque Stelle candidano il padovano Jacopo Berti

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ELEZIONI 2013: SEGGI ELETTORALI A ROMA

(Immagine: www.votofinish.eu)

Il 2015 sarà il momento di voltare pagina per il Veneto: i cittadini dovranno andare alla urne per votare il loro futuro governatore regionale. I candidati sono: il leghista Luca Zaia, la democratica Alessandra Moretti e il pentastellatoJacopo Berti.

Dalle elezioni regionali in Calabria, intanto, il Pd esce vincitore con oltre il 60% dei voti: sebbene abbia perso rispetto alla europee del mese di giugno, ha guadagnato il 14,1% in più rispetto alle regionali del 2010. Movimento Cinque Stelle (4,88%) e centrodestra (23,89%), invece, hanno subito una sconfitta pesantissima. Grillo, che alle europee aveva preso il 21,50% di voti, in Calabria ha perso circa 17 punti percentuali. Da non dimenticare però l’astensione di circa il 56% delle persone aventi diritto di voto.

In Emilia Romagna le elezioni si sono concluse con la vittoria del candidato del Partito Democratico StefanoBonaccini con il 49,05%, seguito da Alan Fabbri rappresentante leghista del centro-destra con il 29,8%. Il Movimento 5 Stelle, invece, esce nuovamente sconfitto, perché la candidata Giulia Gibertoni ha ricevuto solo il 13,3% dei voti. Da sottolineare anche qui, come in Calabria, l’alto livello di astensionismo, che raggiunge il 62,71%.

In generale si nota, quindi, una bassissima partecipazione, un successo relativamente schiacciante del Pd, un crollo per il Movimento Cinque Stelle. Tuttavia il Movimento non si arrendee inizia la competizione elettorale in Veneto con il suo candidato Jacopo Berti. Padovano, 31 anni, imprenditore con una laurea in giurisprudenza, è stato scelto dalla Rete con 466 preferenze. La candidatura è stata ufficializzata la mattina di sabato 6 Dicembre durante una conferenza stampa convocata nell’Hotel Galileo di Padova.

Alle domande dei giornalisti, Berti ha espresso le sue idee riguardo alla corruzione, alle piccole e medie imprese, all’indipendenza regionale e all’immigrazione. Il pentastellato ritiene necessario: bloccare le grandi opere per contrastare la corruzione, sostenere le piccole e medie impreseabbattere le difficoltà degli imprenditori veneti nella competitività nei confronti di regioni a statuto speciale. Tuttavia si discuterà dell’indipendenza veneta solo se i cittadini muoveranno le loro istanze a favore dell’autonomia. Sul tema dell’immigrazione Berti sostiene che sia sbagliato collegare il tema della sicurezza delle persone al quello dell’immigrazione, che spesso è uno strumento utilizzato dai politici per catturare consensi.

Quello che tutti speriamo è che, qualunque sia l’esito delle elezioni del 2015, il futuro governatore sia all’altezza delle sfide da affrontare e trovi, al più presto delle soluzioni efficaci per permettere al Veneto di uscire dalla crisi.

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