Elezioni politiche 2022, il programma di Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico

Il programma elettorale di Impegno Civico Luigi Di Maio - Centro Democratico per le elezioni politiche di domenica 25 settembre 2022

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 Il partito 

Impegno Civico Luigi Di Maio – Centro Democratico è una forza politica nata dall’accordo sottoscritto tra Insieme per il futuro, il partito fondato dal ministro degli Esteri uscente ed ex capo politico del Movimento 5 Stelle Luigi Di Maio, e il Centro Democratico di Bruno Tabacci, in vista delle elezioni politiche di domenica 25 settembre 2022. Obiettivo: il superamento della soglia di sbarramento del 3%, un traguardo che appare lontano viste le percentuali inferiori all’1% che gli ultimi sondaggi disponibili attribuiscono a Impegno Civico.

La lista fa parte della coalizione di centrosinistra insieme a Partito Democratico – Italia Democratica e Progressista, +Europa e Alleanza Verdi e Sinistra. Tra i candidati presentati da Impegno Civico ci sono molti dei 61 ex parlamentari (50 deputati e 11 senatori) che hanno seguito Di Maio nell’uscita dal Movimento 5 Stelle nel giugno 2022, in quella che è stata la scissione numericamente più consistente della storia del Parlamento italiano. Il contrassegno di Impegno Civico contiene il simbolo di un’ape, vera e propria sentinella dell’inquinamento ambientale e dei rischi connessi ai cambiamenti climatici.

 Il programma 

La lista ha presentato un testo programmatico basato sulla transizione ecologica e sul posizionamento europeista e atlantista in politica estera. Il programma elettorale completo di Impegno Civico per le elezioni politiche del 25 settembre 2022 è disponibile  CLICCANDO QUI.

Di seguito una sintesi del programma elettorale di Impegno Civico:

Più sviluppo per l’ambiente

  • Puntare sulla ricerca e creare nuovi posti di lavoro
  • Il costo sociale della transizione ecologica essere azzerato con una programmazione seria e puntuale utilizzando le risorse del PNRR
  • L’bbiettivo è di arrivare alla neutralità climatica entro il 2050

Più sviluppo più giovani in Italia

  • Garantire un salario equo per evitare la “fuga dei cervelli” e far rientrare i giovani dall’estero
  • Garantire ai giovani la possibilità di potersi comprare una casa

Più sviluppo più diritto alla salute

  • Sviluppare i servizi sanitari di prossimità e prevenzione
  • Investire su nuove risorse e soprattutto sulla ricerca
  • L’investimento sulle politiche sportive e l’attenzione a nuovi fenomeni amplificati dal Covid come quello della DCA (Disturbo del Comportamento Alimentare)

Più sviluppo più lavoro meno povertà

  • Utilizzare le risorse del PNRR per investimenti sulle politiche del lavoro
  • Favorire le assunzioni a tempo indeterminato
  • Incentivare la cultura della sicurezza con un grande patto tra tutti gli attori in gioco dando importanza alla cultura della prevenzione

Più sviluppo più famiglie

  • Aumentare la partecipazione al lavoro delle donne, l’offerta dei servizi come l’asilo nido per favorire la natalità
  • Sostenere nelle imprese l’adozione di modelli organizzativi che valorizzino l’autonomia personale nella scelta dei tempi, dei luoghi e delle modalità di lavoro
  • Rafforzare la normativa per raggiungere in un tempo ragionevole la parità di genere nelle nomine pubbliche

Più sviluppo più istruzione

  • Sostenere scuola, l’università e la ricerca scientifica pubblica e privata
  • I giovani universitari devono poter contare oltre che sulle borse di studio, su un sostegno per i fuori sede
  • Implementare nuovi strumenti per favorire il riscatto della laurea

Più sviluppo più imprese più grandi

  • Proseguire con il taglio al cuneo fiscale per le imprese e trovare strumenti che garantiscano loro una maggiore liquidità
  • Bisogna fare ordine e razionalizzare i bonus per le imprese per eliminare quelli che non tirano o hanno un tiraggio limitato e utilizzare queste risorse per abbassare le tasse a partire dall’IRAP
  • Rilanciare e potenziare il Patto per l’Expo per promuovere il Made in Italy

Più sviluppo del territorio

  • Sostenere gli amministratori locali e liberare le loro energie
  • Aumentare le risorse e i poteri dei piccoli comuni
  • I sindaci devono essere protagonisti dell’attuazione del PNRR e sono in prima linea nel contrasto ai cambiamenti climatici
  • Per il Sud deve nascere la Riserva Naturale dell’agricoltura e della ricerca industriale, i sindaci devono monitorare l’efficacia delle politiche attive del lavoro
  • L’autonomia differenziata non è una soluzione, è fondamentale invece garantire la massima coesione territoriale attraverso i livelli essenziali delle prestazioni

Più sviluppo meno debito cattivo

  • Bisogna spostare le risorse fiscali verso spese produttive e contemporaneamente operare una riduzione e razionalizzazione della pressione fiscale

Più sviluppo più energia rinnovabile

  • Proseguire la politica di accordi internazionali di diversificazione delle fonti realizzata dal Governo Draghi
  • Ottenere il tetto al prezzo del gas russo
  • Accelerare lo sviluppo delle fonti rinnovabili, aumentare il teleriscaldamento e favorire la creazione di Comunità Energetiche

Più sviluppo più libertà e democrazia

  • Sostegno convinto e irreversibile al Patto Atlantico e ad un Unione Europea sempre più forte, democratica e coesa