Elezioni politiche 2022: tutto ciò che c’è da sapere sulla Flat Tax

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Tutto ciò che c’è da sapere sulla Flat Tax, la proposta del centrodestra per le elezioni politiche del 25 settembre

Cos’è e come funziona

La Flat Tax, o tassa piatta, è una delle proposte indicate nel programma del centro destra (composto da Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e Noi Moderati) che prevede l’abbattimento di tutti gli attuali cinque scaglioni IRPEF.

Paesi che la adottano nel 2022

Di seguito sono elencati i Paesi che hanno deciso di adottare un regime fiscale di tipo Flat Tax (tassa piatta):

  • Russia con una aliquota del 13%
  • Romania con una aliquota del 16%
  • Kazakhstan con una aliquota del 10%
  • Bolivia con una aliquota del 13%
  • Ungheria con una aliquota del 16%
  • Georgia con una aliquota del 20%
  • Mongolia con una aliquota del 10%
  • Lituania con una aliquota del 20%
  • Groenlandia con una aliquota del 44% (una delle più alte al mondo)

Partiti a favore e non

Nel corso degli anni è stato uno dei temi più dibattuti, soprattutto a ridosso della campagna elettorale.

La Lega propone una flat tax al 15%, che fatto diventare un vero e proprio cavallo di battaglia, come dichiarato da Matteo Salvini:

«Mentre la sinistra propone tasse e patrimoniali, la Lega vuole flat tax al 15%, la pace fiscale con la rottamazione delle cartelle»

flat tax salvini lega

Forza Italia invece sostiene che la tassa piatta deve essere al 23% perché, come dichiarato, da Silvio Berlusconi:

«La flat tax ha fatto aumentare anche del 30% le entrate per lo Stato: non vogliamo creare ulteriore deficit. Con la crescita che produrremo avremo l’abbassamento delle tasse anche sotto il 20%. La flat tax sarà nel programma dei cento giorni, è il punto più importante del programma»

Mentre Fratelli d’Italia, come annunciato da Giorgia Meloni, propone

«di lavorare a una tassa piatta per tutti, da applicare inizialmente sulla parte incrementale di reddito/fatturato. Attenzione però”, ha aggiunto Meloni, “alle casse dello Stato che non si trovano in un momento buono”»

Il Partito Democratico, Alleanza Verdi e Sinistra, +Europa e il Terzo Polo (Azione – Italia Viva) invece propongono la revisione degli attualità scaglioni con l’introduzione di no tax area per i redditi più bassi restando in linea con previsto dall’art. 53 della Costituzione.

Secondo il Partito Democratico, come ha dichiarato Enrico Letta, durante una recente intervista, bisogna

«Tagliare tasse sul lavoro, non flat tax che è un modo per aiutare i ricchi»

Mentre Carlo Calenda leader di Azione – Italia Viva afferma che:

«Se la flat tax della Lega è quella a diciotto aliquote non è una flat tax, ma una presa in giro. Se lo è, produce gli effetti che abbiamo descritto. Insomma, è una truffa o è una cosa iniqua. Scelga Salvini»

Chi ci guadagna e chi ci perde secondo uno studio UIL

Qui sotto possiamo vedere, secondo uno studio UIL, l’impatto che potrebbe avere una Flat Tax generalizzata al 15% per i redditi familiari fino a 55.000 euro.

L’analisi evidenzia come a beneficiare di un taglio fiscale generalizzato al 15% sarebbero in particolare le persone con redditi più abbienti.