Elezioni Politiche 2018, il programma di Per una Sinistra Rivoluzionaria

Il programma di "Per una Sinistra Rivoluzionaria" alle prossime elezioni politiche di domenica 4 marzo 2018

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Il partito 

Formazione nata a inizio dicembre 2017, per iniziativa del Partito Comunista dei Lavoratori e di Sinistra Classe e Rivoluzione, “Per una Sinistra Rivoluzionaria” tiene a identificarsi come «L’unica lista che assume a proprio riferimento la classe dei lavoratori, non “il popolo” o i “cittadini”, in contrapposizione alla classe dei capitalisti». Da un lato il Pcl, dall’altro Scr, la coalizione di matrice rivoluzionaria si presenta alle elezioni politiche 2018 più unita che mai: i due partiti promotori, difatti, oltre dalla strategia politica sull’attualità, sono accomunati culturalmente dalla storica ispirazione trotzkista e comunista.

Il programma

La lista Per una Sinistra Rivoluzionaria si prepara alla discesa in campo per le imminenti elezioni politiche con un programma ben definito e incentrato, come di consueto, sui diritti dei lavoratori, con una critica diretta al sistema economico globale e proposte di statalizzazione. Per il progetto integrale clicca qui, noi di seguito vi proponiamo i temi più significativi e cari al fronte di sinistra. In sintesi:

  • Lavoro: riduzione dell’orario di lavoro a 32 ore settimanali a parità di paga, e il ripristino dell’età pensionabile a 60 anni (o 35 anni di lavoro); abolizione di tutte le leggi di precarizzazione del lavoro degli ultimi 30 anni.
  • Immigrazione: Per una Sinistra Rivoluzionaria, per cancellare xenofobia e discriminazioni razziali, propone l’unità e la collaborazione tra lavoratori italiani e immigrati: “Pari lavoro pari diritti”.
  • Nazionalizzazione del sistema bancario: esproprio senza indennizzo per i grandi azionisti e con garanzia pubblica per i depositi dei piccoli risparmiatori, la lista radicale propone la creazione di un’unica grande banca pubblica nazionale, in grado di mettere in campo gli investimenti necessari a rilanciare l’economia e garantendo un accesso agevolato al credito.
  • Pensioni: l’abolizione delle controriforme sulle pensioni, prima fra tutte quella riconducibile alla legge Fornero. La pensione dovrebbe essere pari all’80% dell’ultimo salario e dovrebbe essere raggiunta con un’età pensionabile non superiore ai 60 anni, o a 35 anni di contributi.
  • Sanità: oltre al raddoppio immediato dei fondi destinati alla sanità, abolizione dei ticket sui medicinali e sulle prestazioni specialistiche; il tutto riservando uno speciale riguardo ai piccoli presidi ospedalieri.
  • Istruzione: abolizione della Buona Scuola e dell’alternanza scuola-lavoro. Del tutto contrari ai finanziamenti alle scuole private, gli esponenti della coalizione di sinistra si oppongono al numero chiuso e ai test d’ingresso nelle università.

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