Elezioni Politiche 2018, il programma di Fratelli d’Italia

Il programma di Fratelli d'Italia alle prossime elezioni politiche di domenica 4 marzo 2018

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Il partito

Prima l’Italia e prima gli italiani“. Questo è il messaggio principale del movimento capeggiato da Giorgia Meloni, che concorre alle elezioni politiche del prossimo 4 marzo nella coalizione di centrodestra, insieme a Forza Italia, Lega e Noi con l’Italia-Udc. Il movimento di FdI è nato in occasione delle elezioni politiche del 2013, coordinato da Giorgia Meloni, Guido Crosetto e dal presidente Ignazio La Russa. Nel 2014 la Meloni è diventata presidente del movimento, carica riconfermata poi nel 2017. Il partito ha una posizione euroscettica, dando priorità alle necessità nazionali e mettendo al centro della propria politica il ruolo fondamentale della famiglia. Durante il Family day del 2016 a Roma, manifestazione di protesta contro il ddl Cirinnà, Giorgia Meloni ha partecipato dichiarando su Facebook il suo appoggio per «riaffermare la centralità della famiglia fondata sul matrimonio e per difendere il diritto dei bambini ad avere un padre e una madre».

Con il centrodestra ha ribadito più volte l’opposizione al referendum costituzionale dello scorso 4 dicembre 2016, partecipando anche a diversi dibattiti televisivi e a iniziative in tutto il territorio nazionale. Durante l’attuale campagna politica, la presidente di Fratelli d’Italia ha polemizzato contro il direttore del Museo Egizio di Torino, Christian Greco, per la promozione rivolta alle coppie di cittadini di lingua araba, che permette di accedere al museo al costo di un solo biglietto anziché due. Il nuovo simbolo del movimento è stato presentato a Trieste, durante l’assemblea nazionale del partito. È stata rimossa l’indicazione ad Alleanza Nazionale, mentre è rimasta la fiamma tricolore, con l’intento di voler rappresentare non più solo l’ala di destra, ma «tutti i patrioti italiani».

Il programma

La coalizione di centrodestra ha concordato un programma comune che verrà attuato in caso di vittoria alle elezione. L’accordo prevede la riduzione delle tasse e l’introduzione della flat tax, chiusura di Equitalia, meno vincoli da parte dell’Unione Europea e sostegno alle famiglie (vedi il programma completo). Il movimento di Fratelli d’Italia ha presentato anche un suo programma politico, che prevede 15 punti fondamentali, visibili sul sito ufficiale. I temi principali riguardano:

  • Famiglia e contrasto alla povertà. Politiche sociali rivolte alle madri lavoratrici, deducibilità dell’Iva sui prodotti per la prima infanzia, massima copertura di asili nido gratuiti; grande sostegno è dato alla famiglia naturale, con l’opposizione all’aborto e il contrasto all’ideologia gender; creazione di politiche sociali efficienti, aumento delle pensioni minime e raddoppio dell’assegno di invalidità; riguardo al sistema pensionistico si propone il superamento della legge Fornero e l’abolizione dell’adeguamento automatico dell’età pensionabile alla speranza di vita; cura dei più bisognosi, rafforzamento della sussidiarietà, inserimento dello sport in Costituzione come strumento essenziale di benessere fisico e mentale.
  • Sicurezza e legalità. Lotta alle mafie, alla corruzione e al terrorismo; investimenti per le forze armate, controllo del territorio anche con l’aiuto dell’esercito; espulsione immediata per gli stranieri che commettono reati ed esecuzione della pena nello Stato di provenienza; creazione di una legge che indichi il diritto alla difesa sempre legittimo.
  • Contrasto all’immigrazione. Espulsione dei clandestini, controllo alle frontiere e rimpatrio immediato, a seguito di accordi con gli Stati africani; massima opposizione allo Ius Soli; tutela dell’identità nazionale, rifiuto di eliminazione dei simboli cristiani, identificazione di un tetto massimo per gli alunni stranieri nelle classi scolastiche; politiche di integrazione e piano di investimenti in Africa per combattere le scarse condizioni di vita e limitare il flusso emigratorio.
  • Difesa del Made in Italy e rilancio nazionale. Sostegno alle aziende che non delocalizzano, contrasto alle politiche europee che penalizzano il mercato italiano; garanzia di condizioni che possano attrarre gli investimenti stranieri, come una burocrazia1 meno farraginosa, giustizia civile, tassazione equa; rilancio dell’economia nazionale a partire dal Meridione, con un piano pluriennale che possa garantire la crescita del Sud d’Italia; zero tasse per le aziende che operano nelle zone più disagiate.
  • Ambiente e cultura. Ricostruzione del patrimonio artistico e rigenerazione delle periferie in quartieri di identità collettiva; valorizzazione dei musei, eventi, musica e spettacolo con la deducibilità delle spese di carattere culturale; reintegro del 2×1000 alle associazioni culturali e di promozione sociale; preservazione del paesaggio, territorio e ambiente dall’incuria che causa incendi e dissesto idrogeologico; sostegno alle energie rinnovabile con l’obiettivo dell’autonomia energetica; realizzazione di “foreste urbane” e investimento nella mobilità sostenibile per l’ottenimento di città a “impatto zero”.

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