mercoledì 20 Febbraio 2019
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Elezioni Politiche 2018, il programma del Movimento 5 Stelle

Il programma del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche di domenica 4 marzo 2018

Il partito

Fondato nel 2009 da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, le prime esperienze del Movimento 5 Stelle nascono dal movimento “Amici di Beppe Grillo” e ai meetup organizzati negli anni precedenti. Le cinque stelle presenti nel nome e nel simbolo riguardano le cinque macrotematiche sulle quali il movimento di Beppe Grillo propone di porre l’accento nel dibattito pubblico e politico: acqua, ambiente, trasporti, connettività e sviluppo. Nato, sulla carta, come partito né di destra né di sinistra, il Movimento 5 Stelle è trasversale e, anche per queste elezioni, ha deciso di presentarsi al voto senza stringere accordi di coalizione con nessun altro partito. Dato per favorito dai sondaggi, è possibile si contenda la vittoria con la coalizione di centrodestra. Recentemente nell’occhio del ciclone per alcuni parlamentari che non hanno restituito i rimborsi promessi, rischia di trovarsi con una decina di deputati e senatori in meno già dal 5 marzo.

Il programma

Nel corso della mattinata di giovedì 1 marzo Luigi Di Maio, il candidato premier, ha presentato la sua squadra di governo. Mentre lo scorso 21 gennaio il Movimento 5 Stelle ha presentato il suo programma elettorale in venti punti (clicca qui per leggerlo integralmente). Vediamolo in sintesi:

  • Welfare: punta di diamante della campagna elettorale dei 5 Stelle è da sempre il reddito di cittadinanza: si parla di due miliardi di euro per la riforma dei centri per l’impiego e formazione continua a chi perde il posto di lavoro. Innalzamento della pensione minima a 780 euro netti al mese per tutti i pensionati, mentre per le coppie di pensionati si parla di 1170 euro. Abolizione della legge Fornero. Per quanto riguarda la sanità, la proposta è di aumentare le risorse per la sanità pubblica e ridurre le liste d’attesa per tutti gli esami medici. Infine, 17 miliardi per aiutare le famiglie con figli tramite rimborsi per asili nido, pannolini e baby sitter; l’introduzione dell’Iva agevolata per prodotti neonatali, per l’infanzia e la terza età; infine l’innalzamento importo detraibile per assunzione di colf e badanti.
  • Sicurezza: il programma dei pentastellati prevede l’introduzione di diecimila nuove forze dell’ordine e la costruzione di due nuove carceri. Per quanto riguarda l’immigrazione, il Movimento 5 Stelle propone la cooperazione internazionale finalizzata alla stipula di trattati per i rimpatri, e altre diecimila nuove assunzioni nelle commissioni territoriali per sveltire i processi burocratici per il riconoscimento dello status di rifugiato per i migranti arrivati in Italia. Nel programma si parla anche di tutela dei risparmi dei cittadini con risarcimenti a risparmiatori truffati, la creazione di una procura nazionale per i reati bancari. Per quanto concerne la giustizia, la riduzione della durata dei processi, la riforma della prescrizione e la modifica del 416 ter sul voto di scambio politico mafioso.
  • Politica: il Movimento 5 Stelle parla di abolizione di circa 400 leggi inutili, in modo da sveltire i processi burocratici, ma anche lo stop alle pensioni d’oro, ai vitalizi ai privilegi e agli sprechi della politica. In dieci anni propongono la riduzione di 40 punti del rapporto fra debito pubblico e Pil, attraverso la riduzione di spese improduttive, tagli agli sprechi e lotta all’evasione fiscale.
  • Cultura: superamento della “Buona Scuola” attraverso un piano di assunzioni razionale in base ai diversi bisogni delle scuole, incremento della spesa pubblica per l’istruzione scolastica e l’abolizione del precariato all’interno delle scuole. Inoltre i cinque stelle propongono una maggiore tutela dei beni culturali, la salvaguardia dei prodotti italiani minacciati dai trattati internazionali e la creazione di un Ministero del Turismo separato dal Ministero dei Beni Culturali.
  • Economia: per quanto riguarda le tasse, i cinque stelle propongono la riduzione delle aliquote Irpef, l’abolizione della tassazione per redditi inferiori ai 10 mila euro, riduzione del cuneo fiscale e dell’Irap, e l’abolizione degli studi di settore, dello split payment, dello spesometro e di Equitalia. Vorrebbero investire anche 50 miliardi nei settori strategici: energie rinnovabili, manutenzione del territorio, contrasto al dissesto idrogeologico, adeguamento sismico, banda ultra larga, mobilità elettrica. Infine, l’idea di una green economy con l’uscita dal petrolio entro il 2050 e la creazione di 200 mila posti di lavoro attraverso il riciclo dei rifiuti.

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Andrea Riccio
Andrea Riccio
Nato a Napoli nel 1994. Mi appassiono al giornalismo sin dalla più tenera età, ma solo per spirito di contraddizione. Scrivere trovo sia l'unico modo che ho per affrontare la crudezza del mondo.
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