Elezioni Politiche 2018, il programma del Movimento 5 Stelle

Il programma del Movimento 5 Stelle alle prossime elezioni politiche di domenica 4 marzo 2018

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Il partito

Fondato nel 2009 da Beppe Grillo e Gianroberto Casaleggio, le prime esperienze del Movimento 5 Stelle nascono dal movimento “Amici di Beppe Grillo” e ai meetup organizzati negli anni precedenti. Le cinque stelle presenti nel nome e nel simbolo riguardano le cinque macrotematiche sulle quali il movimento di Beppe Grillo propone di porre l’accento nel dibattito pubblico e politico: acqua, ambiente, trasporti, connettività e sviluppo. Nato, sulla carta, come partito né di destra né di sinistra, il Movimento 5 Stelle è trasversale e, anche per queste elezioni, ha deciso di presentarsi al voto senza stringere accordi di coalizione con nessun altro partito. Dato per favorito dai sondaggi, è possibile si contenda la vittoria con la coalizione di centrodestra. Recentemente nell’occhio del ciclone per alcuni parlamentari che non hanno restituito i rimborsi promessi, rischia di trovarsi con una decina di deputati e senatori in meno già dal 5 marzo.

Il programma

Nel corso della mattinata di giovedì 1 marzo Luigi Di Maio, il candidato premier, ha presentato la sua squadra di governo. Mentre lo scorso 21 gennaio il Movimento 5 Stelle ha presentato il suo programma elettorale in venti punti (clicca qui per leggerlo integralmente). Vediamolo in sintesi:

  • Welfare: punta di diamante della campagna elettorale dei 5 Stelle è da sempre il reddito di cittadinanza: si parla di due miliardi di euro per la riforma dei centri per l’impiego e formazione continua a chi perde il posto di lavoro. Innalzamento della pensione minima a 780 euro netti al mese per tutti i pensionati, mentre per le coppie di pensionati si parla di 1170 euro. Abolizione della legge Fornero. Per quanto riguarda la sanità, la proposta è di aumentare le risorse per la sanità pubblica e ridurre le liste d’attesa per tutti gli esami medici. Infine, 17 miliardi per aiutare le famiglie con figli tramite rimborsi per asili nido, pannolini e baby sitter; l’introduzione dell’Iva agevolata per prodotti neonatali, per l’infanzia e la terza età; infine l’innalzamento importo detraibile per assunzione di colf e badanti.
  • Sicurezza: il programma dei pentastellati prevede l’introduzione di diecimila nuove forze dell’ordine e la costruzione di due nuove carceri. Per quanto riguarda l’immigrazione, il Movimento 5 Stelle propone la cooperazione internazionale finalizzata alla stipula di trattati per i rimpatri, e altre diecimila nuove assunzioni nelle commissioni territoriali per sveltire i processi burocratici per il riconoscimento dello status di rifugiato per i migranti arrivati in Italia. Nel programma si parla anche di tutela dei risparmi dei cittadini con risarcimenti a risparmiatori truffati, la creazione di una procura nazionale per i reati bancari. Per quanto concerne la giustizia, la riduzione della durata dei processi, la riforma della prescrizione e la modifica del 416 ter sul voto di scambio politico mafioso.
  • Politica: il Movimento 5 Stelle parla di abolizione di circa 400 leggi inutili, in modo da sveltire i processi burocratici, ma anche lo stop alle pensioni d’oro, ai vitalizi ai privilegi e agli sprechi della politica. In dieci anni propongono la riduzione di 40 punti del rapporto fra debito pubblico e Pil, attraverso la riduzione di spese improduttive, tagli agli sprechi e lotta all’evasione fiscale.
  • Cultura: superamento della “Buona Scuola” attraverso un piano di assunzioni razionale in base ai diversi bisogni delle scuole, incremento della spesa pubblica per l’istruzione scolastica e l’abolizione del precariato all’interno delle scuole. Inoltre i cinque stelle propongono una maggiore tutela dei beni culturali, la salvaguardia dei prodotti italiani minacciati dai trattati internazionali e la creazione di un Ministero del Turismo separato dal Ministero dei Beni Culturali.
  • Economia: per quanto riguarda le tasse, i cinque stelle propongono la riduzione delle aliquote Irpef, l’abolizione della tassazione per redditi inferiori ai 10 mila euro, riduzione del cuneo fiscale e dell’Irap, e l’abolizione degli studi di settore, dello split payment, dello spesometro e di Equitalia. Vorrebbero investire anche 50 miliardi nei settori strategici: energie rinnovabili, manutenzione del territorio, contrasto al dissesto idrogeologico, adeguamento sismico, banda ultra larga, mobilità elettrica. Infine, l’idea di una green economy con l’uscita dal petrolio entro il 2050 e la creazione di 200 mila posti di lavoro attraverso il riciclo dei rifiuti.

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