Elezioni Politiche 2018, il programma di CasaPound

Il programma di CasaPound alle prossime elezioni politiche di domenica 4 marzo 2018

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Il partito

CasaPound è un partito politico presieduto da Gianluca Iannone, e che vede come suo massimo leader, nonché possibile candidato premier, Simone Di Stefano. Costituito nel 2008, non si riconosce nella divisione tradizionale di destra e sinistra, ma è generalmente collocato nell’estrema destra sociale. È stato oggetto di numerose critiche per il richiamo esplicito all’ideologia fascista e per alcune proteste sfociate in episodi di violenza, oltre che protagonista in numerosi scontri contro associazioni e centri sociali. Il partito si basa sullo Stato come guida per la collettività e si impegna all’accesso preferenziale dei cittadini italiani ai servizi che riguardano scuola, sanità, assistenza economica e abitativa. Recentemente, Di Stefano ha dichiarato che CasaPound appoggerà l’eventuale governo guidato dall’esponente della Lega Matteo Salvini, sempre che il movimento riesca a superare la soglia di sbarramento al 3% (alle votazioni del 2013 non era riuscito a oltrepassare la soglia minima).

Il programma

Il partito di CasaPound prevede un programma strutturato in 16 punti, visibili qui. I temi più importanti per il gruppo politico sono:

  • Uscita dall’euroSostituzione dell’euro con una moneta funzionale al sistema italiano; nazionalizzazione della Banca d’Italia, che verrà posta sotto il controllo del Ministero dell’Economia e delle Finanze; rimozione dalla Costituzione del principio di pareggio di bilancio, possibilità di andare in deficit per sostenere crescita e sviluppo; sostegno agli istituti di credito locale, come le banche di credito cooperativo e il credito artigiano.
  • Uscita dall’Unione EuropeaUscita unilaterale dell’Italia, cancellazione di tutti i trattati, regolamenti e direttive; accordi bilaterali con altre Nazioni, come la Russia e il Giappone; contrasto al commercio con gli Stati che non hanno le stesse norme italiane riguardo alle garanzie dei lavoratori, alla tutela ambientale e alla sicurezza sul lavoro; sostegno alle piccole e medie imprese.
  • Stop all’immigrazioneBlocco dei flussi immigratori, sia regolari che non, fino al rimpatrio totale di coloro che si trovano illegalmente in Italia; riforma costituzionale per indicare il principio di ius sanguinis nella nostra Carta fondamentale, per evitare automatismi nell’acquisizione della cittadinanza italiana; accordi con le Nazioni di provenienza per l’immediato rimpatrio e lotta ai mercanti di schiavi; blocco dei fondi alle associazioni per l’accoglienza, accusate di operare con fini ideologici, economici, religiosi.
  • Diritti socialiAumento delle pensioni minime per garantire uno stile di vita dignitoso; difesa dell’assistenza medica gratuita e abolizione del ticket; riconoscimento previdenziale al famigliare che offre assistenza a persona diversamente abile; dimezzare e semplificare il carico fiscale, tassando le entrate reali; lotta all’evasione fiscale, soprattutto nei confronti di multinazionali, e contrasto ai fenomeni di traslazione dei profitti dall’Italia a Paesi con tassazione ridotta.
  • Diritto alla maternità e alla vitaCreazione di un “Reddito Nazionale di Natalità”, ovvero un plafond su carta magnetica di 500 euro, da usufruire per ogni nuova nascita fino al sedicesimo anno di età, ma esclusivamente utilizzabile in esercizi commerciali per l’acquisto di generi destinati al bambino; creazione di un Ente Maternità e Infanzia; costruzione di asili nido pubblici; accesso immediato alla casa di proprietà mediante l’istituto del “mutuo sociale” per chi aspetta un bambino.
  • Ambiente. Sviluppo di tutte le culture biologiche, studio e incentivazione delle colture locali; lotta al degrado e al consumo indiscriminato del suolo; sviluppo del trasporto merci via treno e navale; ricostruzione e potenziamento del Corpo Forestale dello Stato; contrasto agli allevamenti intensivi e nuovo regolamento per la vivisezione; introduzione di leggi severe per chi inquina, deturpa e avvelena il patrimonio ambientale nazionale.
  • Difesa sovranità nazionale. Uscita dalla Nato e smobilitazione delle basi straniere presenti nel territorio; allargamento delle cooperazione verso l’Est; sviluppo e potenziamento dell’industria aerospaziale italiana, del settore armi e della difesa; ripristino della leva obbligatoria, sia per uomini che per donne, dal compimento dei diciotto anni, svolgendo il servizio nelle Forze Armate o nella Protezione civile; nessuna l’imitazione riguardo alle armi, comprese portaerei e armi nucleari.

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