Elezioni amministrative, si vota l’11 giugno: ecco dove nella Bassa Padovana

Si tratta di Abano Terme, Conselve, Granze, Lozzo Atestino, Merlara, Pozzonovo, Sant'Urbano, Saonara, Teolo, Torreglia e Vescovana. Il punto sui candidati sindaci di tutti i Comuni

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PADOVA. È stata ufficializzata ieri la data per le prossime elezioni amministrative, che quest’anno si svolgeranno domenica 11 giugno 2017. Sono 1.021 i Comuni in cui i residenti saranno chiamati a eleggere sindaci e consiglieri comunali, di cui 163 con una popolazione superiore ai 15.000 abitanti (qui l’elenco completo). Per questi, l’eventuale turno di ballottaggio per l’elezione del sindaco è fissato per domenica 25 giugno 2017.

Al voto 25 capoluoghi di provincia, di cui 4 di regione (Catanzaro, Genova, L’Aquila e Palermo). In Veneto si vota a Belluno, Padova e Verona; in provincia di Padova sono 17 i Comuni chiamati alle urne, di cui 11 nella Bassa Padovana: si tratta di Abano Terme (19.349 abitanti), Conselve (10.293), Granze (2.022), Lozzo Atestino (3.179), Merlara (2.831), Pozzonovo (3.653), Sant’Urbano (2.162), Saonara (10.043), Teolo (8.866), Torreglia (6.206) e Vescovana (1.717).

Tra questi, Abano Terme è l’unico Comune a superare i 15.000 abitanti, e dunque a dover affrontare un eventuale turno di ballottaggio tra i due candidati più votati. Un’eventualità già verificatasi l’anno scorso, quando il sindaco uscente Luca Claudio sconfisse Monica Lazzaretto, sostenuta dal centrosinistra, guadagnandosi un secondo mandato. Il nuovo quinquennio durò pochi giorni, quelli che passarono dal successo elettorale all’arresto di Claudio da parte della Guardia di Finanza, con le accuse di corruzione, concussione e turbativa d’asta, in un’inchiesta divenuta celebre con il nome di “Tangentopoli delle Terme“.

Nell’ultimo anno il Comune è stato amministrato dal commissario prefettizio Pasquale Aversa e ora il numero di pretendenti alla carica di sindaco è cresciuto: nel 2016 furono in sei a presentarsi al primo turno, quest’anno, a due mesi e mezzo dal voto, ufficialmente se ne contano già sette: Emanuele Boccardo (Abano dice No), Sabrina Talarico (Grande Abano), Michele Di Bari (CambiAbano), Monica Lazzaretto (35zero31), Paolo Gruppo (Fratelli d’Italia), Federico Barbierato (Pd e civiche) Stefania Chiarelli (Abano Viva). E all’appello manca il candidato del Movimento 5 Stelle (probabilmente Massimo Zambolin).

A Conselve il sindaco Antonio Ruzzon, sostenuto dal centrodestra, non potrà ricandidarsi, essendo rimasta in carica per due mandati. Il nome del suo sostituto ancora non è stato comunicato. Nel frattempo il pentastellato Luca Martinello, che cinque anni fa giunse al secondo posto, affila le armi, pronto a prendersi la rivincita. Chi invece tenterà di conquistare una seconda legislatura è Fabio Ruffin, sindaco di Lozzo Atestino e leader di una civica di centrodestra, che qualche giorno ha ufficializzato la propria candidatura.

Grande bagarre a Pozzonovo, Comune commissariato dallo scorso dicembre, quando il sindaco Antonio Tognin ha rassegnato le dimissioni. Per raccogliere il testimone sono già scesi in campo Monia Vettorello, vicesindaco dal 2012 all’aprile 2016, quando è uscita dalla maggioranza proseguendo l’attività come consigliera indipendente, Paolo Piccolo, vice di Tognin negli ultimi otto mesi di amministrazione, Arianna Lazzarini, ex consigliera regionale della Lega Nord, e Domenico Riolfatto, numero due ai tempi della giunta di Flavio Girotto e consigliere d’opposizione negli ultimi cinque anni.

A Saonara si ripropone l’esperto Walter Stefan, che se la dovrà vedere con Andrea Dian, appoggiato dalla canonica triplice alleanza di centrodestra. Ci riproverà sicuramente anche Filippo Legnaro, sindaco di Torreglia: all’orizzonte, per il momento, nessuno sfidante. La campagna elettorale ha già spiccato il volo a Teolo, con il primo cittadino uscente Moreno Valdisolo e il leader dell’opposizione consiliare Riccardo Beghin presentatisi ufficialmente.

Ancora calma piatta nei piccoli Comuni di Granze, Merlara, Sant’Urbano e Vescovana, dove i sindaci uscenti sono rispettivamente Bruno Bizzaro, Claudia Corradin, Augusto Sbicego ed Elena Muraro, quest’ultima intenzionata – pare – a candidarsi per la terza volta (azione consentita nei Comuni al di sotto dei 3.000 abitanti).

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