Elezioni Amministrative 2017, i risultati dei ballottaggi in Veneto

A Padova Sergio Giordani la spunta sull'ex sindaco Massimo Bitonci. Anche Verona cambia rotta, con l'elezione di Federico Sboarina e la fine dell'era Tosi. Jacopo Massaro si conferma a Belluno

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PADOVA. Sono 10 i Comuni veneti ai quali è servito il ballottaggio del secondo turno per eleggere il proprio sindaco. Tra questi, tre capoluoghi di provincia: Belluno, Padova e Verona. Nella città montana il primo cittadino uscente Jacopo Massaro, leader di una coalizione civica di centrosinistra, ha ottenuto la riconferma, vincendo con il 63,15% delle preferenze (8.511 voti). Sconfitto Paolo Gamba, alfiere di una coalizione civica di centrodestra, fermatosi al 37,85% (4.967 voti). Al primo turno Massaro aveva raccolto il 46,19% (7.555 voti), mentre Gamba non era andato oltre il 25,10% (4.106 voti).

A Padova, dopo un testa a testa serratissimo, l’ha spuntata Sergio Giordani, sostenuto da una coalizione che comprendeva il Partito Democratico e ben sette liste civiche, due delle quali di Arturo Lorenzoni, il candidato estromesso dal ballottaggio nonostante il 22,83% (22.357 voti) del primo turno. La decisione di Lorenzoni di apparentarsi con Giordani, che due settimane fa aveva totalizzato il 29,20% (28.593 voti) si è rivelata dunque decisiva per l’esito elettorale. Giordani ha vinto il ballottaggio con Massimo Bitonci, l’ex sindaco caduto lo scorso novembre per le dimissioni di una parte dei consiglieri di maggioranza, leader di una coalizione che vedeva in campo tutte le forze di centrodestra, che aveva vinto al primo turno con il 40,25% (39.413 voti). Bitonci al secondo turno si è fermato al 48,16% (44.488 voti), con Giordani che ha conquistato il 51,84% (47.888 voti).

Anche Verona, come Padova, cambia rotta: dopo dieci anni finisce l’era Tosi. Il nuovo sindaco della città scaligera è Federico Sboarina, candidato del centrodestra unito, che si era imposto anche al primo turno con il 29,13% (33.440 voti). Sboarina ha vinto nettamente, ottenendo il 58,11% (46.962 voti). Non ce l’ha fatta Patrizia Bisinella, senatrice di “Fare!” e compagna di Flavio Tosi, primo cittadino degli ultimi due mandati: dopo il 23,47% (e i 26.946 voti) dello scorso 11 giugno, Bisinella non è andata oltre il 41,89% (33.848 voti), nonostante il supporto indiretto del Partito Democratico, estromesso dal ballottaggio per appena 1.200 schede (25.724, ovvero il 22,40% delle preferenze al primo turno; la candidata era Orietta Salemi).

Le altre città. Ad Abano Terme vince Federico Barbierato (53,2%), centrosinistra, contro Emanuele Boccardo (46,8%). A Cerea (VR) stravince il leghista Marco Franzoni (73,91%), staccatissimo il candidato civico del centrosinistra Paolo Bruschetta (26,09%). Valerio Zoggia (55,55%), sostenuto da un’inedita coalizione con Forza Italia e Pd, è di nuovo sindaco di Jesolo (VE) battendo lo sfidante leghista Alberto Carli (44,45%). A Marcon (VE) la spunta il centrodestra di Matteo Romanello (51,32%) sul centrosinistra di Vito Caputo (48,68%). Sempre nel Veneziano, a Mira e Mirano s’impongono con distacco i candidati delle coalizioni formate dal Partito Democratico e le liste civiche di supporto: il nuovo sindaco di Mira è Marco Dori (60,46%), Maria Rosa Pavanello (62,84%) si riconferma primo cittadino di Mirano. A Vigonza, infine, prosegue l’amministrazione civica di “Vigonza Viva”: Innocente “Stefano” Marangon (54,10%), delfino del sindaco uscente Nunzio Tacchetto, ha battuto Cesare Paggiaro (45,90%), alfiere di una coalizione mista composta da Pd, Udc e altre formazioni civiche.

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