Ecco come Regioni, Province e Comuni spendono i nostri soldi

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(Fonte immagine: www.repubblica.it)

Da oggi, grazie al lancio del sito “soldipubblici.gov.it”, è finalmente possibile vedere quanto costa la macchina dello Stato, dall’amministrazione centrale agli enti locali.

Questa novità, voluta dal Governo italiano, è un grandissimo cambiamento, un passo fondamentale per la trasparenza e l’informazione, poiché ogni cittadino può verificare quanto e dove regioni, aziende sanitarie locali, province, comuni spendono il denaro dei contribuenti italiani, invitando la comunità a partecipare attivamente alla vita finanziaria dello Stato.

I dati di “soldipubblici.gov.it “ sono tratti dal sistema SIOPE, un sistema di rilevazione telematica di incassi e pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche, già attivo da qualche mese, che nasce dalla collaborazione tra la Ragioneria Generale dello Stato, la Banca d’Italia e l’ISTAT.Qui è possibile consultare anche gli aggregati dei pagamenti giornalieri delle diverse amministrazioni pubbliche e scaricare i dati in documenti pdf, mentre “soldipubblici.gov.it” consente di visionare e confrontare solamente aggregati mensili e annuali.

Il sito ha uno stile abbastanza minimale ed è molto intuitivo, consentendo una facile consultazione delle voci di spesa dell’ente interessato, ad esempio digitando “carta” in “Comune di Este (PD)” , il sistema visualizzerà una codifica relativa a “Carta, cancelleria e stampati”, la più probabile a comprendere il termine cercato, oltre ad alcune aree attinenti ad esso come “Pubblicazioni, giornali e riviste”. Scopriremo così che il Comune di Este ha speso € 2.515,96 in cancelleria e stampanti nel mese di Dicembre 2014 e € 36.257,66 in tutto l’anno 2014, un aumento di più di € 10.000,00 rispetto all’anno 2013, dove erano stati spesi € 22.023,37.

Le voci da approfondire, con il tasto “+” si aggiungono a un’area di selezione e, per ciascuna di esse, è possibile visualizzare una serie di informazioni utili ad analizzare il dato nel suo contesto.

Bisogna ricordare che, un importo pari a zero, è comunque riferito al mese in corso mentre possono comunque sussistere pagamenti in altri mesi dello stesso anno.

Tutto ciò è un tassello fondamentale anche per la Spending Review e pone anche le basi per la sfida della fatturazione elettronica, poiché dal 31 marzo 2015 tutti i fornitori di PA locali dovranno inviare obbligatoriamente fatture elettroniche. Con la fatturazione elettronica sarà possibile incrociare i dati di SIOPE con quelli delle fatture e ciò consentirà di arricchire le informazioni disponibili e quindi di produrre ricerche e comparazioni con un maggior livello di dettaglio.

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