Due Carrare, sono sei i profughi malati di epatite B. Il sindaco Moro: “Faremo una campagna di informazione”

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fonte foto: www.h24notizie.it
(fonte foto: www.h24notizie.it)

A Terradura di Due Carrare aumenta il numero dei casi positivi all’epatite B: ora i richiedenti asilo infetti non sono più tre bensì sei.

L’assessore al sociale e specializzanda in patologia clinica, Laura Penello, e la consigliera incaricata a seguire le politiche dell’immigrazione, Cinzia Menegazzo, hanno fatto visita alle palazzine limitrofe per informare i residenti di Via Fermi su che cosa sia l’epatite B. Essa consiste in una infiammazione del fegato che determina vomito e ittero ma raramente porta alla morte. Il sindaco Moro dichiara: “Ritorneremo per monitorare la situazione ma i residenti in zona, ad eccezione di un paio, sono tutti abbastanza tranquilli. I richiedenti asilo sono seguiti regolarmente sia dall’Ispe che dalla Cooperativa Ecofficina con esami del sangue e visite” ed aggiunge: “Qualcuno ha anche richiesto di essere vaccinato e ciò verrà fatto”.

E’ noto infatti che il vaccino sia consigliato nei soggetti a rischio di contagio e che sia efficace nel 95% dei casi. Rassicura sapere che in Italia la vaccinazione contro l’epatite B è obbligatoria dal 1991, per i neonati e per i bambini sotto i 12 anni d’età, e che la trasmissione avviene solo attraverso scambi ematici o rapporti sessuali.

Ciononostante la notizia ha fatto scalpore e numerosi sono stati i paesani che hanno detto la loro sulla delicata situazione. Il primo cittadino conclude: “Faremo una campagnia di informazione e sensibilizzazione per i cittadini. Per ciò che riguarda i migranti, invece, sono i medici che li seguono che stabiliscono se è necessaria la somministrazione di farmaci facendo le valutazioni del caso; essi non sono lasciati allo sbando come è stato scritto sulla stampa”.

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