Due Carrare, Favero: “Ridurremo i debiti con l’avanzo di amministrazione”

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L'amministrazione comunale riunita in Sala Urbano Salvan Fonte foto: Comune di Due Carrare Fb
(L’amministrazione comunale riunitasi lunedì sera in Sala Urbano Salvan. Fonte foto: Comune di Due Carrare Fb)

Una vecchio proverbio dice «Come c’è un talento per fare soldi, ci vuole un talento ancora maggiore per sapere come spenderli». Per tal motivo, lunedì 16 novembre il Consiglio Comunale di Due Carrare si è riunito in via eccezionale per votare due mozioni strettamente attinenti al bilancio. L’obiettivo dell’amministrazione era quello di ridurre la spesa corrente o se non altro la spesa sistematica del paese. Il Comune, infatti, ha negli anni conseguito diversi mutui, fino a raggiungere un importo complessivo attuale di 4.171.271 euro da restituire alla cassa depositi e prestiti. A essere precisi l’importo originario dei prestiti, contratti tra il 28 novembre 1985 e il 30 giugno 2005, era di 7.246.626 euro. Mutui che costano rate da ben 456.483 euro all’anno.

Certificato che l’assetto finanziario finora definito non era più efficace, si è resa necessaria una rinegoziazione dei debiti. A motivo di ciò l’amministrazione comunale ha appurato che versando 397.829,99 euro alla cassa depositi e prestiti vengono a liberarsi 60.048,32 euro all’anno; la strategia identificata è quella di attingere i soldi necessari ad effettuare questo passaggio dall’avanzo di amministrazione che è, di fatto, inutilizzabile per diverse motivazioni tra cui il controverso patto di stabilità.

E’ emerso però un problema: dal momento che i mutui sono a tasso fisso, per compensare la differenza con gli attuali tassi di mercato, che sono molto bassi, la cassa depositi e prestiti chiede un indennizzo pari a 62.549,82 registrandolo come “spesa corrente”. In questo modo il Comune di Due Carrare si trova nel paradosso in cui per ridurre la spesa corrente deve impegnare spesa corrente: per risolvere questa contraddizione, la cassa depositi e prestiti ha dato la possibilità di rinegoziare alcuni mutui contratti in precedenza; allungando la durata di 13 mutui fino al 2040 il paese si trova a spendere 65.820,21 euro in meno all’anno.

L’assessore al Bilancio Gino Favero chiarisce: «Poiché pagheremo per più tempo, facendo la somma totale delle rate pagate, viene fuori che il Comune spende più soldi; bisogna però considerare che mille euro di oggi non hanno lo stesso valore dei mille euro nel 2040». Il paese si trova così a risparmiare denaro oggi, allo scopo di avere maggior margine di manovra nella programmazione del bilancio, a fronte di una spesa maggiore nel futuro.  Al momento della votazione il gruppo di minoranza “Due Carrare per il futuro” si è astenuto. «Nel complesso riteniamo che non si tratti di un aggravio per il Comune» prosegue Favero. «Dal punto di vista finanziario, calcolando gli interessi, l’operazione è perfino conveniente perché l’interesse che ci viene chiesto è leggermente inferiore a quello dei mutui originari».

In aggiunta a tutto ciò l’amministrazione ha individuato un altro mutuo da estinguere il quale scadrebbe tra due anni. Questo debito residuo ammonta a poco più di 54.000 euro, per il quale la cassa depositi e prestiti chiede 4.370 euro di indennizzo, per un totale di 58.640 euro. Considerato che per estinguere questo debito è necessario liberare 29.375,22 euro l’anno, per due anni, il risparmio è circa pari alla spesa. Questa operazione, che all’apparenza sembra inutile, si rivela proficua perché per estinguere questo mutuo verranno utilizzati i soldi provenienti dall’avanzo di amministrazione che sarebbe altrimenti inutilizzato. Al contrario della precedente, al momento della votazione, quest’ultima delibera è stata approvata all’unanimità.  L’assessore al Bilancio conclude: «Ci auguriamo l’anno prossimo di riuscire a programmare le cose in modo da riuscire a strutturare ulteriormente il debito ed estinguere altri mutui liberando altre risorse per la programmazione del nostro Comune».

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