Da destra a sinistra, ora tutti vogliono chiudere gli hub di San Siro e Conetta

La deputata del Pd Narduolo presenta un'interrogazione al ministro Minniti: «Organizzare accoglienza diffusa e Cie regionali». Berlato (FdI-An) propone piani di investimento nei Paesi da cui partono i migranti

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BAGNOLI DI SOPRA. La notizia è una di quelle che lasciano il segno: un richiedente asilo, ospite presso il maxi-centro di accoglienza di San Siro, è stato arrestato con l’accusa di aggressione a scopo sessuale, tentata violenza sessuale e rapina. Il 27enne nigeriano avrebbe malmenato, rapinato e tentato di violentare due giovani donne, la prima lo scorso 9 febbraio, la seconda qualche giorno fa, derubandole entrambe dello smartphone. Domenica i sindaci di Bagnoli di Sopra, Agna e Cona avevano chiamato a raccolta i cittadini del “distretto del profugo” – com’è stata denominata l’area a cavallo tra i tre Comuni – per una manifestazione di protesta tesa a chiedere la chiusura definitiva dei due hub di San Siro e di Conetta, in cui sono attualmente ospitate circa 2.000 persone.

All’iniziativa ha preso parte anche Giulia Narduolo, la deputata del Partito Democratico di Megliadino San Vitale, che oggi ha depositato un‘interrogazione parlamentare rivolta al ministro dell’Interno Marco Minniti, arrivato in data odierna a Padova per incontrare i tre sindaci dei Comuni coinvolti. «Era giusto esserci e comprendo la frustrazione dei sindaci nei confronti di un clima molto teso che si è creato all’interno delle loro comunità, per questo ho ritenuto di presentare questa interrogazione al ministro, per sollevare la necessità di un’accelerazione nell’applicazione dell’accoglienza diffusa e nella realizzazione di un Cie regionale (Centro di identificazione ed espulsione, ndr)».

Anche il consigliere regionale di Fratelli d’Italia-Alleanza Nazionale Sergio Berlato ha presentato una mozione per chiedere alla Giunta veneta di intervenire nei confronti del Governo, chiedendo la chiusura delle due strutture, «vere e proprie bombe a orologeria pronte ad esplodere». La ricetta di Berlato è diametralmente opposta a quella proposta da Narduolo: «Occorre per prima cosa impedire che i clandestini partano dai Paesi d’origine o dalle coste africane, chiedendo alla comunità internazionale di attuare piani di investimento per elevare la qualità della vita nei Paesi dai quali partono. Per quanto riguarda quelli già arrivati in Italia, è indispensabile velocizzare i processi per il riconoscimento dello status di rifugiato, rimpatriando chi non ha diritto di rimanere». Nel frattempo, il questore di Padova Gianfranco Bernabei ha potenziato la sorveglianza intorno al centro di Bagnoli, aumentando a cinque il numero di pattuglie in servizio.

 

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