Da Este ad Abano, da Montagnana a Ospedaletto: tutti i Comuni al voto nel 2016

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(Foto di repertorio, fonte: www.quotidianopiemontese.it)
(Si avvicinano le elezioni nei Comuni italiani. Foto di repertorio, fonte: www.quotidianopiemontese.it)

Si avvicina l’inizio della primavera e dunque il voto amministrativo 2016. Molto probabilmente il Ministero degli Interni propenderà per un “Election Day“, con i Comuni al voto tutti nello stesso giorno. La data ufficiale? Ancora in bilico. La preferenza iniziale era per il 12 giugno, con eventuali ballottaggi – per i Comuni oltre il 15.000 abitanti – come di consueto due settimane più tardi, il 26. Ma l’arrivo dell’estate rischia di desertificare le urne e così il Viminale pare ora deciso ad anticipare tutto di 7 giorni: primo turno il 5 giugno e ballottaggi il 19. Quest’anno saranno 1.351 i Comuni chiamati al rinnovo delle proprie amministrazioni. Ben 25 capoluoghi di provincia fra cui spiccano Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Cagliari e Trieste che sono pure capoluoghi di regione. In Veneto i Comuni sono 82, di cui 14 in provincia di Padova: Abano Terme, Albignasego, Arzergrande, Boara Pisani, Cartura, Cittadella, Este, Grantorto, Montagnana, Montegrotto Terme, Noventa Padovana, Ospedaletto, Rovolon e Vigodarzere.

Este e Ospedaletto Euganeo arrivano divise al voto dopo il fiasco regionale della fusione. Una sorta di vittoria personale per il consigliere d’opposizione Giacomo Scapin, che fin dall’inizio si era schierato contro l’accorpamento dei due Comuni. Sarà lui, con ogni probabilità, l’alfiere dell’area di centrodestra. La sinistra, al governo da un decennio con Antonio Battistella, per il momento tace. Anche l’atestino Giancarlo Piva (Pd) ha esaurito i due mandati a disposizione: ora il candidato dell’estesa coalizione di centrosinistra è il suo delfino Stefano Agujari Stoppa, leader delle Civiche d’Este. Il panorama resta comunque frammentato. Tante liste senza simboli di partito (si va da “Este con Te” dell’ex Pdl Sergio Gobbo a “Este+” dell’emergente Roberta Gallana, fino a “L’altra Este” dell’ex assessore all’ambiente Beatrice Andreose), ma oltre all’attuale vicesindaco sono ufficialmente scesi in campo solo l’eterna Paola Goisis (Prima il Veneto) e il tosiano Carlo Zaramella (Lista Tosi e la civica “Este Sicura”), mentre si attendono le mosse di Lega, Forza Italia e Movimento Cinque Stelle. A Montagnana, guidata da Loredana Borghesan (“Montagnana per te”, centrodestra di simpatie leghiste) è sceso in campo Stefano Saoncella con la civica trasversale “Montagnana Comunità e Sviluppo”. Nella Bassa vanno alle urne anche Boara Pisani e Cartura, rispettivamente rette da Luca Pescarin (trasversale, “Per Boara”) e Massimo Zanardo (Pdl, “Cartura continua”).

Il destino dei Comuni di Abano e Montegrotto Terme è da sempre legato a doppio filo, anche a livello elettorale. Cinque anni fa vinsero Luca Claudio (per un decennio sindaco a Montegrotto) e il suo fedele scudiero Massimo Bordin, entrambi indagati nell’aprile scorso per un giro di tangenti che ha fatto saltare la poltrona del secondo, consegnando la guida della cittadina termale al commissario prefettizio. Di Bordin in Bordin (ma nessuna parentela), stavolta Claudio ha lanciato Monica come candidata del suo “Movimento per far rinascere l’Italia”. Il reietto Massimo pare invece voglia tornare con una lista propria. In campo anche “Insieme cambieremo” di Paolo Carniello, il movimento trasversale “Nuova Montegrotto” e l’alleanza nata tra il Circolo Pertini di Riccardo Mortandello e la civica “Terme e Futuro” di Sabrina Talarico. Alessandro Boschieri dovrebbe essere il candidato della triplice intesa tra i partiti di centrodestra (Fi-FdI-Ln). Ad Abano, invece, sarà Claudio in persona a tentare il bis, sostenuto anche da Forza Nuova e dalla civica di Alberto Bonato, “Abano Città Sicura”. In cerca del ribaltone ci sono il tosiano Tiziano Rossetto, il grillino Tommaso Albertin, l’accoppiata pertiniani-Terme e Futuro, il civico Bruno Fabbri e ovviamente la coalizione di centrosinistra, che il prossimo 6 marzo farà le primarie. Il nome buono uscirà dal mazzo che comprende Monica Lazzaretto (Cittadini per il cambiamento, sostenuta anche dal Comitato Giarre), Francesco Pozza (Pd) e l’outsider Guido Marin. Sui Colli si vota solo a Rovolon, dove Maria Elena Sinigaglia (civica “Rovolon che vogliamo”) è l’unica donna tra i primi cittadini uscenti.

Per Albignasego e Cittadella si tratta di elezioni anticipate: i due sindaci, Massimiliano Barison (Forza Italia) e Giuseppe Pan (Lega Nord) lo scorso anno sono stati eletti in Consiglio Regionale e hanno posto fine anticipatamente alle proprie legislature, la cui scadenza naturale sarebbe arrivata rispettivamente nel 2018 e nel 2017. Reggenti fino a giugno saranno i vicesindaci Filippo Giacinti e Luca Pierobon. Mentre ad Albignasego il clima pare sereno, nella città murata la corrida elettorale è già in pieno svolgimento: l’ex assessore Gilberto Bonetto, epurato da Pan, ha sfidato Pierobon alle primarie per scegliere il candidato della Lega Nord. Mossa a sorpresa che potrebbe destabilizzare il Carroccio locale e favorire Adamo Zambon, segretario del Pd sostenuto dall’alleanza tra dem e la lista civica Cittadella Futura. Ad Arzergrande Luca Sartori non si ricandiderà e ha ceduto le redini della civica di centrosinistra “Progetto Comune” a Piercarlo Cavaletto, figlio di Cesarina Foresti, improvvisamente mancata nel 2010 durante il suo secondo mandato da prima cittadina.

A Noventa Padovana continuano le trattative nel centrodestra per la scelta del candidato unico che sfiderà il sindaco uscente Luigi Bisato e la sua lista civica di centrosinistra “Con Noventa”. L’accordo tra le parti pare lontano: la Lega propone Giovanna Carraro, i forzisti Andrea Napoli, presidente di “Pensiero Celeste”.  La destra compatta fa invece paura a Francesco Vezzaro, primo cittadino in quota Pd di Vigodarzere, che auspica una grande coalizione di centrosinistra (guidata dalla sua civica “Per Vigodarzere”) per scongiurare la vittoria dell’opposizione. Il segretario locale Daniele Giuffrida l’ha ringraziato per la disponibilità: non è detto venga ricandidato. Possibile outsider il pentastellato Cristiano Testa, sponsorizzato dal parlamentare Marco Brugnerotto. Calma piatta a Grantorto, dove il sindaco uscente è il moderato Luciano Gavin (“Rilanciamo Grantorto”).

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