Conti in tasca allo Stato, ecco cos'è il SIOPE

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Nel primo semestre del 2014 lo Stato ha speso circa 177 miliardi di euro, 10 in meno rispetto al primo semestre 2013, mentre nel Giugno scorso sono stati spesi più di 105 milioni di euro per navi da guerra, 97 milioni per aerei da combattimento, oltre 5 milioni di buoni pasto, quasi 10 di carburante e 2 di vestiario. Se sommiamo queste cifre alle altre 432 voci di spesa pubblica, tra cui quella mastodontica sostenuta per regioni, interessi e rimborso dei titoli a breve e medio-lungo termine, otteniamo un totale di 24 miliardi di euro.
Questi e moltissimi altri dati sono consultabili all’interno di SIOPE (Sistema informativo sulle operazioni degli enti pubblici), un sistema di rilevazione telematica di incassi e pagamenti effettuati dai tesorieri di tutte le amministrazioni pubbliche, che nasce dalla collaborazione tra la Ragioneria Generale dello Stato, la Banca d’Italia e l’ ISTAT.
SIOPE
Il SIOPE rappresenta quindi uno strumento fondamentale per il monitoraggio dei conti pubblici poiché, attraverso la rilevazione in tempo reale del fabbisogno delle pubbliche amministrazioni e l’acquisizione di altre informazioni in tempi brevi, consente un’organizzazione dei dati puntuale, il che si traduce in una contabilità nazionale più precisa.
Dal 1 Luglio 2014 l’enorme patrimonio di informazioni fornito da SIOPE è consultabile anche da tutti i cittadini all’indirizzo www.siope.it, un sito costantemente aggiornato, sorprendentemente ben costruito e di facile comprensione, da cui è possibile cercare e scaricare le informazioni e i prospetti  di entrate e uscite della pubblica amministrazione di nostro interesse (nella sezione Enti è possibile consultare segnalazioni giornaliere o prospetti relativi ad un periodo definito dall’utente di comuni, province, regioni, strutture sanitarie, camere di commercio, università, parchi nazionali e enti di altro genere).
Ad esempio anche un cittadino atestino puo’ recarsi sul sito www.siope.it e scegliere se consultare segnalazioni giornaliere o prospetti periodali (mensili, trimestrali, semestrali, annuali) degli incassi e delle spese del Comune di Este, con la possibilità di analizzare ogni singola voce e confrontarla con quella dell’anno precedente o con quella di altre realtà comunali.
Inutile nascondere che questo è veramente un passo importante e irreversibile per rendere la pubblica amministrazione sempre più simile a una casa di vetro alla quale possono guardare tutti gli italiani, che ora possono controllare quotidianamente come le pubbliche amministrazioni e lo Stato centrale spendono i soldi delle loro tasse, sentendosi un po’ come il commissario straordinario alla Spending Review ( Processo di revisione della spesa pubblica statale) Carlo Cottarelli, l’uomo chiamato a controllare le voci di spesa su cui è possibile agire per creare un risparmio di denaro e risorse da investire in modo più efficace, tenendo a mente, si spera, che i tagli si dovrebbero fare non in base alla mera quantità, per soddisfare esigenze immediate di liquidità, ma possibilmente con lungimiranza e nell’ottica di perseguire un vantaggio futuro.
Sicuramente molto più facile a dirsi che a farsi, visto che ciò di cui abbiamo estremamente bisogno in questo momento, attanagliati da leggi sovranazionali che ci impongono parametri indegni da rispettare per raggiungere una stabilità destabilizzatrice, è proprio la disponibilità immediata di risorse liquide, impedendo, di fatto, la creazione di riforme realmente strutturali.
Maverik Allegro