Conselve, per l’asilo nido di Palù bisogna fare in fretta

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(Fonte: foto di redazione)
(Fonte: foto di redazione)

Venerdì 23 ottobre si è svolta la riunione del Consiglio Comunale di Conselve. All’ordine del giorno, tra le altre, la discussione sulla variazione al programma triennale delle opere pubbliche 2015-2017 e due mozioni, una sulla costituzione della cosiddetta “Azienda Zero“, l’altra sul completamento della Monselice-Mare.

ASILO – Il primo punto presentato all’approvazione del consiglio si basa sul rilancio del territorio della frazione di Palù, tramite la ristrutturazione dell’ex scuola primaria locale. Lo stabile verrebbe così adibito ad ospitare un asilo nido con un numero ragguardevole di posti, una trentina circa, in relazione alle necessità del territorio e limitrofi. Il progetto è in parte sovvenzionato da fondi regionali, più di 250.000 euro; prima destinati ad una associazione privata, sono stati poi richiesti e destinati al Comune (di qui la variazione in discussione all’ordine del giorno). La spesa complessiva si aggira intorno ai 400.000 euro, che garantirebbero una “sufficiente funzionalità” del servizio. È stata resa nota dal sindaco Ruzzon la necessità di agire in fretta nella realizzazione del progetto, in ragione dell’ormai prossimo termine di scadenza per la disponibilità dei fondi regionali, ma anche del completamento di un’importante opera pubblica messa a disposizione dei cittadini. Nulla di certo per quanto riguarda l’affidamento della gestione dell’asilo; nel 2010, infatti, prima che il progetto fosse poi temporaneamente accantonato, il bando era stato vinto dall’associazione “Le Fate“. Tuttavia non è sicuro che nella situazione attuale le condizioni siano rimaste immutate.

La mozione è stata approvata con un solo voto contrario: il capogruppo M5S Luca Martinello ha infatti espresso alcune perplessità sulla collocazione del nuovo asilo nido. La posizione dell’edificio veniva definita “strategica” in ragione alla elevata viabilità della strada adiacente, dei servizi di trasporto pubblico e della potenziale domanda da parte delle mamme lavoratrici in tutto il territorio circostante. «Ma secondo le normative della Regione» fa notare Martinello, «la struttura deve essere ubicata lontano da qualsiasi fonte di inquinamento e da sedi di traffico ed attrezzature urbane». Il consigliere si è quindi dichiarato contrario, in quanto secondo lui il finanziamento del progetto non dovrebbe essere completato con l’ausilio di fondi comunali.

SANITÀ – All’unanimità è stata approvata una mozione, presentata dal gruppo di maggioranza, per una parziale modifica della proposta di legge regionale 29 giugno 2015 n.23, relativa all’istituzione della nuova Azienda per il Governo della Sanità della Regione del Veneto. Con questa proposta, fortemente voluta del presidente della Regione Veneto Luca Zaia, la sanità veneta si articolerebbe in un ente, denominato Azienda Zero, per le funzioni di programmazione, di controllo, nonché di coordinamento e governance del SSR. Alle Aziende ULSS, che passerebbero dalle attuali 21 a 7, sarebbe ancora riservata l’erogazione nel territorio di prestazioni diagnostiche, terapeutiche ed assistenziali.

La mozione, che verrà presentata al governatore Zaia e alla Commissione Sanità della Regione, contempla una parziale rettifica delle prerogative dell’Azienda Zero: la funzione di programmazione, prevista per il nuovo ente all’art.2 della proposta di legge, passerebbe al Consiglio Regionale, mantenendo quella proficua interazione delle amministrazioni comunali attraverso la conferenza dei sindaci ULSS. Inoltre, nella mozione viene suggerito il criterio di delimitazione territoriale delle ULSS non su base provinciale ma per “ambiti territoriali ottimali”. Questioni molto tecniche e allo stesso tempo essenziali per questa novità che dovrebbe rappresentare una nuova distribuzione di funzioni in grado di razionalizzare le risorse assegnate alla sanità, determinando un significativo risparmio nelle spese a parità di servizi elargibili.

MONSELICE-MARE – Infine, è stata discussa e approvata una mozione per sollecitare il completamento della Strada Regionale 104, meglio conosciuta come “Monselice-Mare”. Il progetto, risalente ormai a quarant’anni fa, prevedeva il congiungimento con Legnago. Ad oggi, invece, la strada inizia a Carceri. La Regione sembra non essere intenzionata a sobbarcarsi l’intera opera di completamento (avrebbe previsto nel proprio bilancio un co-finanziamento spacchettato in tre annualità di 36 milioni di euro, tra l’altro non coperti). Ha avviato, pertanto, un processo di project financing, una tecnica di finanziamento di un progetto, in cui il ristoro del finanziamento stesso è garantito dai flussi di cassa previsti dall’attività di gestione dell’opera stessa. In poche parole, l’ultimo tratto della Monselice-Mare, per essere ultimato, dovrà essere soggetto a pedaggio. Il progetto di finanziamento, così inteso, per il sindaco Ruzzon «rischia di creare cittadini di serie A e cittadini di serie B, ma è l’unico modo per portare a termine quest’opera». Luca Martinello, capogruppo M5S, e l’ex sindaco Maria Luisa Nucibella hanno votato contro.

 

(Scritto in collaborazione con Filippo Silvestri)

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