Colli Euganei, “abbiamo enormi potenzialità non sfruttate”

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Euganeamente è una rivista nata nel 2012 con l’obiettivo di riscoprire i Colli Euganei dal punto di vista culturale e naturalistico. Oltre a essere presente sul web, è disponibile anche in formato cartaceo: 10 mila copie vengono distribuite ogni due mesi in 1000 punti (spazi pubblici, esercizi commerciali, ecc.) del territorio. Qualche giorno fa abbiamo incontrato Giada Zandonà, cofondatrice del magazine assieme a Ivan Todaro.

– Ciao, Giada. C’è secondo te oggi la consapevolezza del valore del Parco Colli?

“E’ sicuramente cresciuta rispetto al passato, ma c’è ancora molto da fare. Non ci si rende conto delle enormi potenzialità che il Parco avrebbe a livello di turismo bio, ciclabile e legato al trekking, realtà che in Trentino, ad esempio, si sono consolidate.”

– Perché invece da noi non vengono sfruttate?

“Mancanza di risorse. Il nostro è considerato un Parco minore e i finanziamenti vengono dirottati su altre aree.”

– Quali sono, al momento, i problemi più gravi che lo affliggono?

“Scarsa vigilanza, nessuna manutenzione, assenza di panchine e aree attrezzate per bambini e disabili, gestione discontinua dei musei. Ma attenzione: le colpe non vanno scaricate solo su chi sta in alto. I nostri Comuni dovrebbero fare squadra e creare un circuito turistico, anziché pensare ognuno per sé. Perché, ad esempio, non realizzare sentieri tematici? Sarebbe semplice e non richiederebbe grandi budget.”

– E poi, c’è l’emergenza cinghiali…

“Loro non solo causano incidenti e danneggiano le colture, ma anche l’ambiente. L’unico modo per debellarli è agire al più presto con una campagna che combini abbattimenti e sterilizzazione.”

– Nonostante le difficoltà di questo periodo, quella dei Colli resta un’area piena di angoli affascinanti, di cui spesso ignoriamo l’esistenza. Ce ne sono alcuni in particolare che consigli di visitare?

“Il monte Cecilia è un’autentica perla, con una flora molto ricca e resti storici di grande interesse. Ma non vanno dimenticati tanti altri luoghi, tra cui la Cascata di Schivanoia, Rocca Pendice, il Buso della Casara, ex acquedotto romano che da Valnogaredo arrivava fino a Este, e il monte Ceva, che offre un panorama assolutamente unico.”

– Non mancano neppure gli eventi.

“Infatti. Ci sono, per esempio, tantissime sagre dedicate ai prodotti tipici della zona, quali i bigoli, gli gnocchi, l’olio, il vino e i bisi, ma anche manifestazioni di carattere culturale come Euganea Film Festival. Lo ripeto: abbiamo un potenziale incredibile, e non ce ne accorgiamo.”

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