Chiostro delle Consolazioni, spazi in affitto a Sesa e ai soggetti che lo richiedono

Interessata anche l'Università di Padova. La struttura, in passato sede dell'Accademia dell'Artigianato, al momento ospita solo alcune iniziative ed è oggetto di un contenzioso tra Comune e Ulss

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ESTE. Alcuni spazi interni del chiostro della chiesa di Santa Maria delle Consolazioni – comunemente nota come chiesa “degli Zoccoli” – potranno essere affittati a soggetti e associazioni che li vorranno utilizzare per attività e iniziative di qualsiasi tipo. La prima ad approfittare della novità è stata Sesa, l’azienda di smaltimento rifiuti partecipata al 51% dal Comune di Este. Lo schema di convenzione per l’affitto dei locali alla società di via Comuna, e per qualunque soggetto interessato, è stato approvato dalla Giunta atestina nella seduta dello scorso 22 agosto.

Sesa – fanno sapere dall’Amministrazione – aveva bisogno di ampliare gli spazi a disposizione come uffici di rappresentanza, amministrativi e di rapporti con il pubblico, oltre che per accogliere le scuole coinvolte nei progetti didattici di educazione ambientale e delegazioni italiane ed estere, in visita a Este per studiare il ciclo di recupero integrato dei rifiuti utilizzato dalla società. La durata dell’accordo sottoscritto dalle due parti è di sei anni; Sesa verserà un canone di 22.697 euro all’anno Iva esclusa, facendosi inoltre carico degli interventi necessari per la messa a norma degli impianti e della pulizia dei locali.

Dal 2006 al 2014 il chiostro era stato la sede dell’Accademia dell’Artigianato Artistico, esperienza tristemente chiusa con la liquidazione della Fondazione. L’immobile è tuttora al centro di un contenzioso legale tra il Comune di Este e l’Ulss: secondo l’ultima sentenza del Tar, lo stabile è di proprietà del Comune, ma qualora la sentenza del Consiglio di Stato – a cui si è rivolta l’Ulss dopo il parere del Tar – dovesse stabilire l’opposto, il contratto tra il Comune e il soggetto che ha preso in locazione lo spazio potrà risolversi di diritto, così come precisato dalla delibera di Giunta. I soggetti e le associazioni interessati all’utilizzo dei locali del Chiostro possono presentare richiesta al Polisportello del municipio atestino; le tariffe applicate saranno quelle deliberate nei giorni scorsi. Attualmente la struttura ospita solo alcune iniziative, come gli incontri dell’Università della terza età, e necessita di interventi di sistemazione e di messa a norma.

«Il Chiostro è uno spazio della città e degli atestini, di grande pregio storico e artistico, vocato alle attività formative, culturali e di divulgazione, scelto da molte associazioni locali e anche da soggetti privati per incontri e convegni» spiega il sindaco Roberta Gallana, che rivela: «Anche l’Università di Padova ci ha manifestato l’interesse a disporre di uno spazio flessibile come questo, nel quale proporre attività formative. Ci stiamo impegnando per raggiungere questo obiettivo che qualificherebbe ulteriormente l’offerta formativa del nostro Comune. Il Chiostro potrà finalmente divenire uno spazio flessibile, vissuto, e condiviso da una pluralità di soggetti e proposte».

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